HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
L'Inchiesta
Edizione: 4/2020 luglio

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 10 dei mesi dispari


Abbonati a L'Inchiesta
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
L'inchiesta su iPad e iPhone

Torna indietro
4/2020 luglio | pagina 18

Birra senz'alcol ma con diserbanti
Su 30 bevande analizzate, il laboratorio ha trovato residui di pesticidi in due analcoliche su tre. Nel complesso, il risultato è migliore rispetto a quattro anni fa

Un laboratorio specializzato in analisi sui pesticidi ha analizzato 30 birre, di cui tre analcoliche, alla ricerca delle seguenti sostanze: glifosato e prodotti della sua degradazione, il fungicida clorotalonil e i pesticidi a lunga durata atrazina e clorpirifos.

In nessuna delle 27 birre alcoliche sono stati trovati pesticidi, mentre in due senz'alcol c'erano residui di diserbanti (vedi tabella). Nella Claushaler del gruppo tedesco Radeberger c'erano 5 microgrammi di glifosato al litro, 50 volte più del limite ammesso nell'acqua potabile. Finkbräu della birreria bavarese Oettinger era contaminata da 2,5 microgrammi di acido aminometilfosfonico al litro, un prodotto della degradazione del glifosato.

Le varianti alcoliche di queste due birrerie non sono state analizzate perché in Svizzera sono molto difficili da reperire e dunque consumate in quantità minime.

Nessun limite legale per il glifosato
La pericolosità per l'essere umano del glifosato e dei prodotti della sua degradazione è controversa. L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'Organizzazione mondiale della sanità lo ritiene probabilmente cancerogeno, mentre l'Ufficio tedesco per la valutazione dei rischi lo classifica come non pericoloso in piccole quantità.

Per la birra non ci sono valori limite. Per il grano la soglia è di 5 milligrammi al chilo, per l'orzo di 20, cioè 50 mila e 200 mila volte in più di quella ammessa per l'acqua potabile.

È quindi importante che i cereali usati per la preparazione della birra ne contengano possibilmente una bassa quantità. L'Istituto dell'ambiente di Monaco ipotizza che tutti i cereali di provenienza tedesca presentino residui, anche se sono stati coltivati senza usare glifosato. Questo perché il vento distribuisce il veleno su grandi superfici.

Lidl si mobilita, Clausthaler tace
La buona notizia è che nel complesso le birre analizzate hanno fornito risultati nettamente migliori di quelli dei test precedenti. Nel 2016, la rivista Gesundheitstipp aveva trovato residui di pesticidi in 12 campioni su 30, con valori in parte molto più alti. La birra Lager di Coop Prix Garantie, per esempio, conteneva 21 microgrammi di glifosato al litro. Draught di Guinness 13. Nel test attuale, entrambe le birre sono risultate prive di residui. Coop dice che è stato cambiato il fornitore.

Lidl, che distribuisce le birre Finkbräu, promette di discutere i risultati con il fornitore. Fa sapere che sta lavorando per migliorare i valori. Il gruppo Radeberger, proprietario di Clausthaler, non vuole commentare il contenuto di glifosato.


Spesso nella birra prodotta in Svizzera di rossocrociato c'è solo l'acqua.

La birra è composta di luppolo, malto e acqua. Nella birra svizzera spesso l'unico ingrediente di provenienza rossocrociata è l'acqua, perché le coltivazioni dell'orzo da cui si estrae il malto sono poche.

Secondo Christoph Lienert dell'Associazione svizzera delle birrerie, circa il 95% del fabbisogno proviene dall'estero, prevalentemente dalla Germania. Uno dei motivi per cui in svizzera si coltiva poco orzo da birra sarebbero i maggiori costi. Inoltre, questo tipo di cereale sarebbe più difficile da coltivare rispetto a quello comune.

Ci sono però diversi piccoli birrai elvetici che realizzano birra con orzo svizzero, come il produttore della Biera Engiadinaisa di Tschlin, nel canton Grigioni. Per le qualità di birra più importanti usa soltanto ingredienti svizzeri biologici. L'orzo proverrebbe dai Grigioni e il luppolo da Soletta.

Lukas Bertschi, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta

Impressum Design by VirtusWeb