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L'Inchiesta
Edizione: 4/2020 luglio

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4/2020 luglio | pagina 25

Time out ai creditori
Per proteggersi dalla bancarotta, le aziende svizzere fino a 250 dipendenti possono bloccare le procedure esecutive

Ronald Grieder è il primo impresario ad aver inoltrato in Svizzera una richiesta di moratoria Covid-19. La sua società a garanzia limitata, Graudal Consulting, si occupa della vendita di soluzioni digitali per contenziosi giuridici e danni assicurativi. Il 4 maggio 2020 il tribunale distrettuale di Zurigo gli ha concesso la moratoria, per la quale Grieder ha dovuto pagare fr. 500.- di spese giudiziarie. Per tre mesi la sua società non può essere oggetto di procedure esecutive e non è possibile l'apertura del fallimento.

La nuova possibilità di moratoria temporanea per le piccole e medie imprese è stata introdotta il 20 aprile 2020*. Con questa misura il Consiglio federale vuole impedire che, a causa dell'attuale crollo delle entrate, molte aziende diventino insolventi rischiando il fallimento.

La procedura è al momento valida per sei mesi, cioè fino al 20 ottobre. È aperta alle circa 600 mila ditte individuali e piccole e medie imprese (Pmi) che alla fine del 2019 non presentavano un'eccedenza di debiti (vedi riquadro). Sono considerate piccole e medie imprese quelle con meno di 250 dipendenti.


Come funziona la moratoria Covid-19

- La moratoria temporanea è rivolta alle ditte individuali, alle società in nome collettivo, alle sagl, alle società anonime, alle associazioni e alle fondazioni. Sono escluse le persone private, le società con azioni quotate in borsa e le grandi imprese.

- La moratoria Covid-19 è possibile solo se l'azienda non presentava un'eccedenza di debiti alla fine del 2019 o se i creditori rinunciano alle loro pretese per l'intero ammontare del debito (relegazioni a un grado inferiore).

- Il foro competente è il giudice del concordato della sede aziendale. Vanno trasmessi il bilancio e il conto economico del 2019. In assenza di tali documenti, sono richieste altre prove (debitori, creditori e inventari), con cui si dimostra che alla fine del 2019 la ditta non presentava un'eccedenza di debiti.

- I costi della procedura possono oscillare tra 200 e 2'500 franchi.

- La moratoria temporanea ha una durata massima di tre mesi e può essere prolungata una sola volta per altri tre.

- Il tribunale pubblica l'autorizzazione e la proroga della moratoria Covid-19 sul Foglio ufficiale svizzero di commercio (Fusc) e sul foglio ufficiale cantonale. Il debitore deve informare della moratoria tutti i suoi creditori, per lettera o per e-mail.

- La moratoria comporta uno stop delle procedure esecutive e vale per tutti i debiti insorti prima della sua autorizzazione, esclusi quelli salariali e per alimenti, nonché i contributi di cassa pensioni. I debiti emersi dopo l'autorizzazione del tribunale non rientrano nella moratoria e devono essere saldati.

- La ditta può proseguire le proprie attività commerciali senza limitazioni. Eccezione: per la vendita di elementi degli attivi fissi, quali immobili e macchine, è richiesta l'approvazione del giudice del concordato.

Michael Krampf, K-Tipp
Michela Salvi, L'Inchiesta

*tiny.cc/moratoria-Covid19



Taxi: ho diritto alle indennità giornaliere?

«Con la crisi del coronavirus, mio marito, che fa il tassista, ha continuato a lavorare ma ha guadagnato molto meno rispetto a prima. Può chiedere le indennità giornaliere?»

Sì. Anche agli indipendenti toccati solo indirettamente dai provvedimenti delle autorità spettano le indennità giornaliere.

Il diritto nasce retroattivamente da quando vi è stata una perdita di guadagno, al più presto però dal 17 marzo. Il termine invece è al massimo dopo due mesi, in ogni caso con la sospensione dei provvedimenti Covid-19.

Può richiedere le indennità chi esercita un’attività lavorativa indipendente con guadagno annuo da 10 mila a 90 mila franchi.



Ho chiuso l'oreficeria: cosa ricevo?

«Sono un orafo e ho dovuto chiudere il mio negozio. Secondo la cassa di compensazione, non ho diritto alle indennità di perdita di guadagno, perché il mio reddito è superiore a 90 mila franchi. È vero?»

No. Non ci sono limiti di reddito per gli indipendenti che hanno dovuto chiudere la propria attività per ordine del Consiglio federale.

Le indennità giornaliere sono però limitate a un massimo di fr. 196.-.

Da metà maggio ha potuto riaprire il suo negozio, ma fino ad allora può insistere per ottenere le indennità.

tiny.cc/covid-lavoratori
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