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L'Inchiesta
Edizione: 6/2007 novembre

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
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6/2007 novembre | pagina 26

Con i creditori alle costole
Sempre più persone sono sommerse dai debiti. Ecco i consigli de L'Inchiesta

C'è chi è costretto a dichiarare il fallimento privato, chi si vede pignorare i propri beni e non sa più che fare. In Svizzera i debitori sono in crescita e in queste pagine L'Inchiesta risponde ad alcune delle loro domande.

Fallimento privato
«Ho fr. 30'000.- di debiti e mi hanno precettato. Posso dichiarare il fallimento privato?»

Sì. Il fallimento privato è però sensato solo quando contribuisce ad un risanamento finanziario, permettendole così un nuovo inizio. Il giudice preposto valuterà se vi siano le condizioni per la dichiarazione di fallimento privata, esaminando la documentazione da lei fornita sulle entrate e sulla massa debitoria. Il procedimento però non è gratuito.

«Che vantaggi mi porta il fallimento privato?»

Il fallimento privato pone fine ai pignoramenti dello stipendio esistenti. Così lei potrà disporre nuovamente del totale delle sue entrate. Se possiede un patrimonio, i creditori saranno tacitati per quanto possibile con questi ricavi, ricevendo, per l'importo mancante, un attestato di carenza beni.

«Posso essere precettato nuovamente dopo un fallimento privato?»

Sì. I creditori la possono sempre precettare. Se non dispone di ulteriori nuove entrate, dovrà fare opposizione. Un'esecuzione è efficace solo se lei dispone di nuovi redditi o ha entrate che le permettono di ristabilire la sostanza.

«Il mio ex marito ed io abbiamo fr. 48'000.- di debiti. Lui è sparito all'estero e i creditori si rivolgono a me. Guadagno fr. 3'300.- al mese e ho un bambino. Che devo fare?»

Nel suo caso il fallimento privato sarebbe una soluzione. Per disporre dell'anticipo richiesto per avviare la procedura, potrebbe chiedere aiuto al suo datore di lavoro, a parenti e amici.

Pignoramento
«Mia figlia non può più pagare l'affitto. Ora il locatore vuole precettare me, perché ho firmato solidalmente il contratto d'affitto. Posso essere precettata, se ricevo una rendita d'invalidità e la complementare?»

Sì, può essere precettata, ma al locatore servirà a poco, poiché né le rendite d'invalidità né le prestazioni complementari sono pignorabili.

«Ho debiti e vivo con il minimo esistenziale. Lo stipendio è pignorato. A giugno ricevo la metà della tredicesima. Sarà pignorata anche questa?»

Sì. Tutto ciò che lei guadagna oltre al minimo esistenziale è pignorabile, fino all'estinzione completa dei debiti.

Pubblica assistenza
«Disoccupato dal 2002 e non avendo più diritto a prestazioni, ho vissuto a carico della pubblica assistenza. Ora ho trovato un nuovo lavoro e ho un salario. Dovrò rimborsare le sovvenzioni ricevute?»

Sì, è tenuto a restituire i sussidi ma solo quando la sua situazione finanziaria sarà stabile. Ogni cantone regola le modalità di rimborso.

Prestiti
«Ho prestato fr. 1'000.- a una collega senza mettere nulla per iscritto. Finora mi ha restituito fr. 500.- e dichiara di non dovermi più nulla. Posso avviare contro di lei una procedura di esecuzione?»

È possibile ma non del tutto sensato. Se la collega contesta il prestito e solleva opposizione, sarà per lei più la spesa che l'impresa. Non le resterà che la possibilità di denunciarla, il che è possibile anche senza avviare la procedura d'esecuzione. La prima istanza è il giudice di pace.

Anche se non c'è un contratto scritto, avrà tenuto come minimo una ricevuta o magari è in grado di provare, avvalendosi di testimoni, di averle versato la cifra contestata. In mancanza di ciò, purtroppo anche una denuncia resta senza speranza.

Esecuzione
«Il mio ex locatario mi deve dei soldi e perciò vorrei precettarlo. All'ufficio esecuzioni il suo indirizzo è sconosciuto. Come posso trovarlo?»

Deve provvedere personalmente a verificare l'indirizzo del debitore. L'ufficio del controllo abitanti del comune fornisce informazioni in caso di comprovata necessità.

«Una casa editrice mi ha precettato senza ragione. La mia richiesta di annullare il precetto è rimasta senza seguito. Cosa posso fare?»

L'ufficio esecuzioni non verifica se la procedura venga avviata a ragione o meno. Ogni precetto è iscritto in un registro e la cancellazione avviene solo per ordine del precettante o per decisione del tribunale.

Se la casa editrice non ha intenzione di annullare il precetto, non le resta che far appurare legalmente di essere stato precettato a torto.

Purtroppo questa è una procedura lunga, complicata e cara e senza avvocato è quasi impossibile farcela. Anche per questo le esecuzioni vessatorie sono molto frequenti in Svizzera.

Opposizione
«Vivo da quattro anni separata dal mio ex marito. Nella sentenza di divorzio è stato fissato che gli devo fr. 2'000.-. Ora lui mi ha precettato per quest'importo ma non ho soldi. Il funzionario dell'Ufficio esecuzioni mi consiglia di non dichiarare opposizione. Perché?»

Con un'opposizione, lei contesterebbe le pretese finanziarie di suo marito. Questo causerebbe solo costi e una procedura inutile che si concluderebbe comunque a suo sfavore. La sentenza di divorzio infatti parla chiaro.

Faccia al suo ex marito una proposta di rimborso in piccole rate. Così lui potrà ricevere quanto gli deve e lei non dovrà temere altri precetti o procedure di pignoramento.

Minimo esistenziale
«Ho debiti e sono andato a convivere con la mia ragazza. Come viene calcolato il mio minimo esistenziale?»

Il minimo esistenziale è calcolato separatamente per ogni partner di concubinato. Nel suo caso è composto di diversi fattori (cifre mensili):
- spese di sostentamento (fr. 1'000),
- la metà dell'affitto più le spese accessorie,
- premi della cassa malati,
- abbonamento per i servizi pubblici o massimo fr. 600.- per l'uso di un'auto,
- spese speciali per l'esercizio della professione, per esempio pasti fuori casa,
- alimenti dovuti a figli o all'ex coniuge,
- rate per l'acquisto di mobili,
- spese mediche.

Carenza beni
«Quando cadono in prescrizione gli attestati di carenza beni rilasciati in seguito a un pignoramento infruttuoso?»

Questi attestati cadono in prescrizione 20 anni dopo il rilascio, con eccezione per quelli datati prima del 1997, che scadranno solo nel 2017. Con un nuovo precetto il debitore può interrompere in qualsiasi momento questo termine.

Attenzione: quando un debitore muore, i suoi attestati di carenza beni passano agli eredi. Gli attestati di carenza beni cadono in prescrizione al più tardi un anno dopo l'apertura della successione.

Domande? Scrivete a lettori@inchiesta.ch indicando il vostro indirizzo, numero di abbonamento e numero di telefono.

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