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L'Inchiesta
Edizione: 6/2007 novembre

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
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6/2007 novembre | pagina 29

In assistenza, poi restituisco?
«Cinque anni fa ho percepito per qualche mese prestazioni dall'assistenza sociale. Temo che prima o poi dovrò restituire gli importi ricevuti. Può succedere?»

Sì, anche se ci sono eccezioni. Tutte le leggi cantonali sull'assistenza sociale prevedono per principio un obbligo di restituzione. Vi sono però due modelli distinti:
- La maggior parte dei cantoni prevede la restituzione nel caso in cui la situazione economica del beneficiato sia migliorata. In genere non sono date indicazioni più concrete: le autorità preposte all'assistenza sociale dispongono di un ampio spazio di manovra.

Si può imporre la restituzione solo quando l'interessato ha raggiunto uno standard di vita più elevato rispetto alla situazione finanziaria di un'economia domestica svizzera media.

L'obbligo della restituzione non è ammissibile se crea nuove difficoltà economiche o la persona bisognosa supera di poco il minimo esistenziale.
- Leggi più moderne sull'assistenza sociale pretendono la restituzione quando la persona assistita in passato raggiunge condizioni finanziarie "sufficientemente agiate", non riconducibili al suo lavoro. L'aumento del patrimonio deve ricondursi a eredità, vincite, donazioni, eccetera. Se l'aumento di patrimonio risale invece al reddito professionale, nei cantoni provvisti di nuove leggi la restituzione è di solito esclusa.

Cosa significa concretamente "condizioni sufficientemente agiate"? Secondo le normative non vincolanti della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (www.cosas.ch), una restituzione dovrebbe essere pretesa, ad esempio, quando una persona che vive sola possiede più di fr. 25'000.- o se una coppia di coniugi ha sul conto fr. 40'000.-. Queste sono le quote esenti considerate anche nel calcolo delle prestazioni complementari.

Se la legge cantonale non prende disposizioni concrete in merito, le autorità preposte all'assistenza sociale decidono a proprio giudizio.

Indipendentemente dal modello applicato, una restituzione può essere pretesa anche se al momento dell'assistenza vi era un patrimonio non immediatamente commutabile in contanti. Esempio: se al momento delle prestazioni assistenziali l'assistito possedeva un fondo, la restituzione delle prestazioni percepite dovrà essere effettuata al momento della vendita dello stesso. La restituzione è richiesta anche in caso del versamento di un'assicurazione vita.

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