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L'Inchiesta
Edizione: 6/2007 novembre

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
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6/2007 novembre | pagina 30

Lavoro a termine: e il secondo pilastro?
«Ho un nuovo posto di lavoro ma vi rimarrò solo cinque mesi. Sono assicurato presso la cassa pensione del mio datore di lavoro?»

Sì, se il suo salario annuo supera fr. 19'890.-. Per legge, i datori di lavoro devono assicurare tutti i collaboratori il cui guadagno annuo supera questa soglia d'adesione obbligatoria.

Non fa stato il reddito ricevuto durante l'assunzione a termine, bensì la cifra che il collaboratore guadagnerebbe in un anno di lavoro.

In pratica, lei guadagna fr. 3'400.- al mese; in cinque mesi sono fr. 17'000.- lordi. Su un anno ne risulterebbe un reddito lordo di fr. 40'800.- (12 x 3'400.-). Il suo salario annuo così calcolato supera dunque la soglia di adesione, imponendole l'obbligo di affiliazione alla cassa pensione.

Il fatto che il suo rapporto di lavoro sia a termine non è tenuto in considerazione. L'impiegato si sottrae all'obbligo solo se la durata del contratto è stabilita sin dall'inizio a tre mesi al massimo.

Se a posteriori gli interessati lo prolungano, il collaboratore soggiace all'obbligo di affiliazione alla cassa pensione dal giorno in cui è stata concordata la continuazione del rapporto di lavoro.

Una cassa pensione può stabilire una soglia d'adesione più bassa nel proprio regolamento: in questo caso, anche i salariati che guadagnano meno di fr. 19'890.- all'anno sono tenuti a pagare i contributi del secondo pilastro. Questi versamenti rientrano nell'ambito sovraobbligatorio. Si tratta cioè di un pagamento facoltativo.

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