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Edizione: 6/2007 novembre

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6/2007 novembre | pagina 24

Raggi nemici dei giovani
Il solarium è sconsigliato ad adolescenti e bambini

In Germania si sta pensando di vietare i solarium ai più giovani. In Svizzera, alcuni esperti vorrebbero seguire l'esempio.

Essere abbronzati tutto l'anno grazie ai bagni di sole, dalle nostre parti è impossibile. Molti ricorrono al solarium.

Ma attenzione: un utilizzo abituale aumenterebbe il rischio di tumore alla pelle. Le categorie a maggior rischio sono i più giovani. Lo dicono alcuni specialisti.

«La loro pelle è particolarmente sensibile», dice Barbara Iseli della Lega svizzera contro il cancro. Entro il 2009, il governo tedesco vuole vietare il solarium ai giovani sotto i 18 anni. Iseli chiede che anche la Svizzera introduca un divieto simile.

«Abbiamo uno dei tassi di cancro alla pelle più elevati d'Europa», afferma. In Svizzera, oggi ci si ammala di melanoma cutaneo del 20% in più rispetto a dieci anni fa. Ogni anno ne muoiono 220 persone.


Frequentano i solarium già a undici anni

«I clienti dei solarium sono sempre più giovani», ha constatato Mirjana Moser, esperta di radiazioni presso l'Ufficio federale della sanità (Ufsp). Ci sarebbero già undicenni che si abbronzano in tal modo. Uno studio ha dimostrato che i giovani prediligono i solarium self-service. Situazione particolarmente pericolosa.

«Lì i clienti non sono sufficientemente informati sui rischi. Noi sosteniamo il divieto immediato del solarium per i minorenni», afferma Moser. L'Ufsp vuole ora sollecitare i cantoni ad occuparsi della prevenzione del cancro cutaneo tra gli adolescenti.

«Ogni centro scrive su cartelloni le informazioni per l'uso corretto, e negli opuscoli vi sono le indicazioni sui rischi», ribatte Detlef Hubber, portavoce di Photomed, l'Associazione svizzera dei solarium. Questa ritiene «discriminante» un divieto per i minorenni. «Per coerenza bisognerebbe allora vietar loro anche la piscina», afferma Hubber. Nel solarium, il rischio di melanoma sarebbe inferiore rispetto alla piscina, perché si può impostare da sé la potenza dell'irradiazione. «Se le dosi dei raggi sono corrette, non bisogna temere alcun danno».


La responsabilità è dei clienti

Infine, i clienti sarebbero personalmente responsabili dell'uso corretto. «La visita di un solarium è la miglior preparazione per le piste da sci, perché in tal modo si può costruire la protezione della pelle contro il sole. Inoltre, il solarium stimola la produzione di vitamina D3 nella pelle», aggiunge.

«Per avere sufficiente vitamina D3 non è necessario ricorrere al solarium. Basta un'esposizione di dieci minuti ai raggi del sole anche solo delle mani», ribatte Moser. Per di più, l'abbronzatura preparatoria nel solarium non proteggerebbe la pelle a sufficienza dal potente irradiamento solare in montagna. «È meglio abituarsi lentamente alla luce del sole durante le vacanze, e proteggere la pelle con una crema solare».

Andreas Gossweiler
Michela Salvi

www.ufsp.admin.ch (Ricerca "solarium")

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