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Spendere Meglio
Edizione: 6/2007 dicembre

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6/2007 dicembre | pagina 18

Radiazioni nocive dai babyphone
Alcune radioline emettono forti onde magnetiche sospettate di causare cancro e leucemia

La maggior parte dei babyphone sono comodi e funzionano bene. Ma troppi emettono pericolose radiazioni. Solo un prodotto tra quelli testati non irradia (vedi tabella nella versione cartacea).

Con un babyphone evitate il rischio di non sentire il bimbo che piange in un altro locale.

L’offerta di questi apparecchi è vasta, come i prezzi dei vari modelli. Purtroppo, però, la qualità e le radiazioni emesse non possono essere valutate prima dell’acquisto (o soltanto difficilmente).

Ma c’è chi ha pensato anche a questo. La rivista per i consumatori K-Tipp e la trasmissione televisiva Kassensturz hanno acquistato otto babyphone tra fr. 99.- e fr. 298.-.

Un laboratorio ha poi valutato alcune loro caratteristiche: portata in casa e all’aria aperta, sensibilità verso disturbi elettrici provocati da altri apparecchi presenti o altri babyphone, praticità d’uso (cambio delle batterie, impostazione dei canali, eccetera), e consumo di elettricità. Inoltre, sono state misurate le radiazioni a distanze diverse.


Radiazioni alte punteggio basso

Dato che spesso le prese elettriche si trovano negli angoli della stanza, a volte è inevitabile che il cavo del babyphone passi vicino o addirittura sotto il letto del bambino.

Va da sé che questo transito non è troppo salutare. Infatti, lo spazio tra cavo e corpo (specialmente testa) del bambino è estremamente piccola. Nel test è stata stabilita una distanza di 50 cm per le misurazioni.

Soltanto due babyphone ottengono note buone. La ragione principale dei cattivi risultati della maggior parte degli apparecchi sono le elevate radiazioni. Le radiazioni ancora accettabili sono le onde radio indispensabili per un collegamento radio.

I risultati delle misurazioni su cavi, prese e babyphone stessi sono spaventosi. Dove c’è corrente elettrica si formano campi elettromagnetici che danneggiano la salute.

La maggior parte dei cavi dei babyphone supera i valori previsti dalla norma Tco per i computer sul posto di lavoro.


Solo uno non irradia

Secondo Wolfgang Maes, il responsabile del test, non è accettabile che la norma sia violata proprio nelle vicinanze di bambini. «I valori raggiunti sono da considerare molto più pericolosi per i bambini che non per gli adulti. La norma, infatti, si basa sui valori pericolosi per gli adulti».

Le radiazioni dei cavi non hanno un influsso sulla prestazione del babyphone, ad esempio sulla portata o sulla qualità di ricezione, perciò queste radiazioni sono del tutto superflue e sarebbero facilmente evitabili se i produttori lo volessero.

Tuttavia, la tendenza è quella di risparmiare un franco o due, ossia quanto bisognerebbe investire per una migliore schermatura dei cavi. In questo modo è difficile capire come mai oltre la metà dei babyphone testati costa più di fr. 150.-.

Solamente l’apparecchio Bm440 Eco Plus di Vivanco possiede un cavo e un alimentatore che non emettono radiazioni. Il produttore afferma che una buona schermatura dei cavi non deve necessariamente costare tanto. Con i suoi fr. 120.-, infatti, il suo babyphone è tra i più convenienti di quelli testati.


Troppe onde radio per Angelcare

Alla domanda sul perché non siano stati utilizzati cavi e alimentatori con una migliore schermatura, soltanto i produttori Comptel e Angelcare hanno risposto, promettendo che i babyphone testati saranno rimessi in commercio con cavi e alimentatori schermati.

Per quanto riguarda le radiazioni, Angelcare si posiziona al secondo posto in classifica. L’alimentatore con una schermatura non ottimale è il problema più grande. Ma anche le onde radio potrebbero essere di minore intensità: questo babyohone raggiunge una portata di 600 metri, anche se ne sono dichiarati soltanto 120.

A parte per le piccole lacune, il vincitore convince sotto tutti gli aspetti. Questo babyphone è però molto costoso. La ragione è la stuoia contenuta, che sorveglia la respirazione del neonato e lancia un allarme in caso di emergenza. Questa stuoia va messa sotto il materassino del letto. Senza di essa, Angelcare costa 100 franchi in meno.

Tralasciando i valori delle radiazioni, anche altri apparecchi sono convincenti:
- Switel Bcc 50 e Philips Babysitter Scd 463 hanno ottenuto buone note per il maneggio;
- Buoni il Topcom Babytalker 1010 e Comptel CT-1800.

Fanalino di coda, il babyphone Dolci sogni di Fisher Price. L’unico risultato sopra la sufficienza che ha ottenuto è il consumo di energia. L’apparecchio ha ricevuto le note peggiori anche per le forti radiazioni.

Agli esaminatori, questo babyphone fa pensare più ad un giocattolo che non a qualcosa di utile. Inoltre, il rumore che emette non è adatto alle orecchie dei bambini.

Rolf Muntwyler
Anja Rosebrock



Risultati allarmanti

Per determinare i valori delle radiazioni dei babyphone testati, è stata usata la norma Tco, valida per i computer sul posto di lavoro. Questa prevede che l’esposizione alle radiazioni di schermi di computer a una distanza di 30 centimetri sia inferiore a 10 Volt al metro (V/m, campi elettrici) e al di sotto di 200 nanotesla (nT, campi magnetici).

Durante il test, quasi tutti i cavi e alimentatori hanno superato di gran lunga questi valori, anche se le misurazioni sono state effettuate a una distanza di 50 centimetri. Vale a dire che i bambini, per 10, 11 o anche 12 ore, sono esposti a valori che per un adulto non sono accettabili per la durata di una giornata lavorativa media di otto ore.

L’ufficio americano per la protezione ambientale Epa valuta i risultati degli studi effettuati in tutto il mondo, ed è giunto alla conclusione che a partire da 10 V/m e 200 nT c’è un maggiore rischio di ammalarsi di tumore.

Le radiazioni sono sospettate di essere un fattore determinante per la leucemia nei bambini e adolescenti. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il limite è di 300 nT.

Inoltre, sono state misurate anche le radiazioni dei ricevitori. Il risultato è il seguente: i valori dei campi alternati elettrici e magnetici sono uguali a quelli dell’emittente.



Come proteggere il bambino dalle radiazioni

- Evitate i babyphone digitali. Gli apparecchi con tecnologia Dect sono particolarmente dannosi (nell’esame non c’era tuttavia nessun apparecchio Dect).
- Non acquistate un apparecchio con controllo continuo della portata, poiché trasmettono continuamente (come l’apparecchio testato di Fisher Price).
- Sistemate il babyphone il più lontano possibile dal bambino. Mantenete una distanza minima di un metro. Non fate passare il cavo accanto al letto.
- Accendete il babyphone soltanto in caso di necessità.
- Se l’apparecchio è alimentato a batteria, i cavi e l’alimentatore non emettono radiazioni. Ma se lo si vuole usare per un lungo periodo, le batterie non sono una soluzione giacché la loro capacità è limitata.
- Regolate la sensibilità al minimo, così l’apparecchio non trasmette onde in caso di rumori ambientali.
- Quando l’apparecchio non viene usato, staccate la spina. La corrente, infatti, fluisce anche in standby.

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