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Spendere Meglio
Edizione: 6/2007 dicembre

Nome: Spendere Meglio
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6/2007 dicembre | pagina 21

Allergie in testa
Le colorazioni per capelli possono creare problemi alla salute. Quelle bionde sono un po’ più sicure

Su 20 tinture semipermanenti per capelli testate, il risultato più alto ottenuto è solo sufficiente. Si tratta di due colorazioni bionde. Tutte le altre contengono troppe sostanze pericolose (vedi tabella nella versione cartacea).

Stufe del vostro colore di capelli? Una colorazione semipermanente potrebbe fare al caso vostro. O forse no.

Sulle confezioni, i produttori promettono delicatezza, e sottolineano che i loro articoli sono privi di ammoniaca. Si potrebbe persino credere che i prodotti semipermanenti proteggano i capelli più di quelli permanenti.

Ma anche nelle colorazioni semipermanenti c’è un pericoloso cocktail di veleni con elevato potenziale allergenico. Lo dimostra un test della rivista per i consumatori Saldo. Su 20 prodotti esaminati, solo 2 hanno ottenuto un giudizio globale sufficiente. Giudizio globale insufficiente per quelli che contengono diverse sostanze nocive, e alcune in elevate concentrazioni.

Accanto a prodotti acquistati nei negozi, c’erano anche due linee per parrucchieri.

Rispetto alle tinture permanenti, quelle semipermanenti contengono più o meno le stesse sostanze. La differenza è nel contenuto di acqua ossigenata (perossido d’idrogeno): le tinture semipermanenti ne hanno meno.

Durata e tono della colorazione non sono stati valutati. Il test è solo andato alla ricerca di sostanze potenzialmente pericolose (vedi sotto) contenute nei prodotti più venduti.


Limiti troppo alti

I valori limite delle sostanze pericolose nelle tinture per capelli validi in Svizzera sono paragonabili a quelli in vigore nell’Ue. La Commissione Ue li sta però rielaborando, in collaborazione con i produttori, che possono proporre un valore limite e motivarlo scientificamente.

Il comitato Ue competente ha comunque messo in guardia da determinate sostanze, tra cui 2,5- toluilendiamina, m-aminofenolo, p-fenilendiamina. Se poi la Commissione Ue accetterà l’opinione del comitato per stabilire i nuovi valori limite, rimane una questione aperta.

Già alcuni anni fa, il Laboratorio cantonale di Basilea Città aveva stabilito che i valori limite in vigore erano alti (e da allora non sono cambiati): se i produttori sfruttassero fino in fondo il valore limite della p-fenilendiamina, e se il prodotto non fosse un cosmetico, la vendita potrebbe avvenire solo contro firma, si scriveva nel rapporto del 2001. Il colorante dovrebbe essere classificato nella classe veleni 3.

Due prodotti del test se la cavano con poche sostanze nocive. Ciò dipende però anche dal loro tono biondo. A dipendenza della gradazione, la tintura può contenere pochi coloranti. In compenso c’è più acqua ossigenata (per schiarire i naturali pigmenti dei capelli). In generale, più è scura la nuance della tintura, più è alto il rischio d’allergia.

L’acqua ossigenata non solo schiarisce i capelli, ma li fa anche gonfiare per renderli più permeabili ai coloranti. È il minor contenuto di questa sostanza, che differenzia le tinture permanenti. Il colore non penetra tanto profondamente nei capelli. Nel caso delle tinture temporanee, invece, il colore si deposita semplicemente sul capello.


Avvertenze in confezione

Ai produttori di tinture semipermanenti, la legge prescrive già di stampare le avvertenze sulle confezioni. Tuttavia, la pretesa è esaudita in modo differenziato. Solo l’Oréal mette le indicazioni sul lato anteriore della confezione.

In merito ai risultati del test, Goldwell scrive che, sulla base di ricerche «indipendenti», i suoi prodotti non sarebbero pericolosi. Goldwell però non ha voluto rendere pubblici i risultati degli studi.

Wella e Migros non vedono alcuna possibilità di ridurre le sostanze analizzate. Senza queste, sarebbe impossibile preparare tinture semipermanenti.

Presso Schwarzkopf si afferma che, se utilizzate correttamente, le tinture per capelli sono sicure per chi le utilizza. Inoltre, il laboratorio interno avrebbe rilevato valori diversi da quelli rilevati dal test di Saldo.

L’Oréal spiega che le sue colorazioni corrispondono a quanto dice la legge, e rimanda alle indicazioni stampate sulla confezione e nelle istruzioni d’uso.

Beat Camenzind
Michela Salvi



13 consigli per la tintura fai-da-te

Tingere i capelli in un salone può costare caro. Ecco alcuni consigli per chi vuole colorarli da sé con uno dei numerosi prodotti in commercio.
- Seguite scrupolosamente le indicazioni del foglietto illustrativo.
- Se temete reazioni allergiche dovreste effettuare il seguente test: 24 ore prima della tintura, applicate un po’ di prodotto nell’incavo del gomito. Se la pelle si arrossa, si rischia un’allergia.
- Per miscelare la tintura potete usare pennello e ciotola. Per distribuirla, un pettine a denti larghi. Chi vuole ottenere un risultato ottimale anche dietro dovrebbe farsi aiutare
- Tingere i capelli li rovina. Applicate sempre, dopo la colorazione, il balsamo fornito con la tintura. Usate con moderazione le tinture per capelli.
- Proteggete le mani con guanti monouso. Per una migliore sensibilità, ad esempio per le ciocche, usare guanti in latex.
- Coprite anche i vestiti. Il colore è quasi indelebile. Mettete un vecchio asciugamano sulle spalle per impedire alla preparazione di gocciolare giù per il collo. Chi va a letto subito dopo la tintura dovrebbe proteggere la biancheria: il colore potrebbe macchiare la federa del cuscino.
- Spalmate una crema grassa sulla fronte, all’attaccatura dei capelli, e sulle orecchie, in modo che la preparazione non penetri nella pelle.
- Sui capelli dei bambini le tinture permanenti andrebbero evitate.
- Se la tintura entra in contatto con gli occhi, sciacquateli subito.
- Quando volete cambiare colore ai capelli già tinti, o ottenere un notevole cambiamento di colore, è meglio farsi consigliare dal personale di vendita.
- Scelta del colore: il risultato della tintura dipende essenzialmente dallo spessore del capello. I capelli fini diventano spesso più scuri di quelli grossi. Anche i capelli grigi non assumono le tinture tutti allo stesso modo.
- Quando ricolorate solo l’attaccatura, applicate la preparazione dalla fronte verso la nuca. In seguito tirate la tintura con le dita in direzione delle punte. Così si ottiene un ravvivamento del tono su tutta la chioma.
- A partire da una lunghezza media dei capelli bisognerebbe acquistare due confezioni. Prima di applicare la tintura, lavate dai capelli i residui di gel o altri prodotti grassi per capelli.



Le sostanze ricercate

Il laboratorio ha analizzato le tinture semipermanenti (grado 2) alla ricerca delle seguenti sostanze (tra parentesi il valore limite dell’Ordinanza sui cosmetici):
- 2,5-toluilendiamina: è una sostanza fortemente allergenica, sospettata anche di essere cancerogena (10%).
- m-aminofenolo: può anch’esso scatenare allergie (2%).
- p-fenilendiamina: sostanza fortemente allergenica e sospettata di avere un effetto cancerogeno.
- Resorcina e 2-metilresorcina: hanno un elevato potenziale allergenico (5%, rispettivamente 2%).
- Perossido d’idrogeno (acqua ossigenata): anche questa sostanza è allergenica (12%).

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