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Spendere Meglio
Edizione: 6/2007 dicembre

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6/2007 dicembre | pagina 28

Dov’è finita la mia pensione?
Nelle banche svizzere sono parcheggiati oltre quattro miliardi di franchi del secondo pilastro con tassi irrisori. Gli assicurati non lo sanno e perdono un mucchio di soldi

Nei conti di libero passaggio sono parcheggiati molti capitali. Le banche applicano tassi minimi e gli assicurati perdono migliaia di franchi. Ma ritrovare i propri risparmi è semplice.

Luigi Rossi è un artigiano indipendente. È convinto di non avere accantonato capitale del secondo pilastro e invece, dopo un controllo, scopre che circa fr. 20’000.- sono depositati su un conto di libero passaggio. Per una decina d’anni, infatti, aveva lavorato alla Coop.

Quello del signor Rossi non è un caso isolato. Molti assicurati perdono di vista i soldi della cassa pensione, complice il complicato sistema di assicurazione vecchiaia svizzero. Chi lascia un posto di lavoro e quindi la cassa pensione del datore di lavoro, deve preoccuparsi della somma accumulata fino a quel momento.

Di norma i soldi sono trasferiti all’istituto di previdenza del nuovo datore di lavoro; se questo non avviene, perché non si inizia subito un nuovo lavoro o per negligenza, i soldi possono finire su un conto di libero passaggio ed essere dimenticati.


Fino a venti conti a persona

Vittime di questa dimenticanza sono soprattutto i lavoratori che cambiano spesso posto di lavoro, gli stagionali e quelli attivi nel settore del turismo e dell’edilizia.

Nel caso di assicurati con una vita lavorativa discontinua, sono stati rintracciati fino a venti diversi conti di libero passaggio, addirittura per persona. «Si tratta principalmente di contributi fino a fr. 40’000.-» afferma Bruno Kälin della ditta Argus Investment, che su richiesta degli assicurati ricerca questi capitali. «Ma abbiamo rintracciato anche contributi fino a fr. 300’000.-».

Capita anche che chi gestisce i soldi perde i contatti con i titolari dei conti. Ma la legge impone di tenere contatti periodici con gli assicurati; qualora si perdano, è d’obbligo sporgere denuncia al secondo pilastro.

Come spiega Daniel Dürr della sede centrale del secondo pilastro, la maggior parte degli istituti più grossi, come banche e assicurazioni, annunciano solo l’ammontare complessivo dei conti. Questa procedura va a svantaggio degli assicurati, perché la sede centrale non sa se l’amministratore è ancora in contatto con il beneficiario di un deposito.

La centrale cerca i conti senza riferimenti o l’indirizzo dei proprietari quando esiste un motivo concreto; ad esempio quando il beneficiario raggiunge l’età pensionabile e i soldi non possono essere versati perché è sconosciuto il domicilio.


E le banche gongolano

Anche se dovrebbe, l’istituto collettore Lpp non conosce le cifre esatte depositate sui conti di libero passaggio. In base alla legge, le casse pensioni devono trasferire i soldi all’istituto collettore, al più tardi entro due anni dalla fine del rapporto di lavoro.

«Nella maggior parte dei casi questo avviene» afferma Markus Stieger dell’istituto collettore. «Ci sono diverse casse pensioni che in questi casi trasferiscono le prestazioni di libero passaggio automaticamente in banca».

Legale o no, agli istituti di credito questo fa piacere: i conti di libero passaggio sono un grande affare. Le banche possono investire il capitale a lunga scadenza riconoscendo al titolare del conto interessi minimi attorno all’1,5%, senza attenersi ai tassi in vigore per le casse pensioni.

Bennie Koprio
Paola Tommasini



Ecco come trovare i conti di libero passaggio

Chiunque può ricercare gratuitamente eventuali conti di libero passaggio a lui intestati. Ecco come.
- Richiesta alla sede centrale del secondo pilastro, in cui banche, assicurazioni e istituto collettore Lpp annunciano i depositi della cassa pensione. Gli interessati o i loro discendenti possono dare mandato di ricerca con procura a terzi.

Attenzione: se la sede centrale dovesse trovare un deposito, l’assicurato deve far valere personalmente le sue pretese alla filiale che gestisce il conto.

Ufficio centrale del secondo pilastro, Fondo di garanzia Lpp, Ufficio di direzione, casella postale 1023, 3000 Berna 14; tel. 031 380 79 75; www.zentralstelle.ch.
- Richiesta attraverso la ditta privata Argus Intestment. La ditta fa le sue ricerche tramite la sede centrale e risparmia all’assicurato un mucchio di scartoffie.

Attenzione: il servizio della Argus Investment è gratuito solo per i clienti. La ditta collabora con le banche che riconoscono una provvigione se i soldi trovati restano sui loro conti. Il cliente non è obbligato a tenere sul conto della banca i suoi risparmi.

Argus Investment GmbH, Wilenstrasse 17, 8832 Wollerau; tel. 044 786 70 90; www.argusinvestment.ch.

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