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L'Inchiesta
Edizione: 6/2008 novembre

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
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6/2008 novembre | pagina 9

Nodi al pettine - A chi fa comodo il razzismo?
Slogan come "clandestini raus!" rievocano una pagina scura della Storia, ma è legittima la preoccupazione destata dall'esodo di tanti disperati.

Ai Paesi occidentali tocca fare sempre più i conti con quella che possiamo definire un'invasione pacifica. Clandestini tutti a casa? Condivido, e ancor più lo auspicherebbero loro, costretti da condizioni di vita inaccettabili ad espatriare senza garanzie di sopravvivenza.

Lasciare ogni affetto, sfidare la sorte su un gommone rischiando la vita... Chi tornerebbe indietro dopo aver sfidato la morte ed essersi indebitato con persone senza scrupoli?

In Occidente c'è chi, magari in nome della pietas cristiana, vorrebbe accogliere ogni sventurato, e chi considera ogni clandestino un criminale.

II grido d'allarme "la barca è piena!" spesso sfocia in reazioni di chiaro stampo razzista. I media, megafoni dei partiti, alimentano la xenofobia. Varie falle rischiano di affondare l'Europa, che resta pur sempre un'allettante scialuppa di salvataggio per chi sta già calando a picco.

Giustamente molti cittadini temono che queste migrazioni messianiche possano destabilizzare un'imbarcazione dotata di ogni comfort, ma ormai logora e traballante (dimenticando che molti privati e aziende proliferano proprio grazie al lavoro nero e che la numerosa prole di emigrati, in un continente che sta invecchiando, è una manna).

Serve una visione più focalizzata e lungimirante. Per respingere le masse sempre più numerose di stranieri stremati e disposti a tutto pur di salvare se stessi e le loro famiglie, vi è una sola strada: creare le condizioni affinché costoro trovino a casa loro i diritti e la dignità che meritano!

Progetti in loco anziché elemosina. Fare pressione sui governi corrotti del mondo, che hanno precise responsabilità in questa disastrosa situazione giacché, tramite il saccheggio sistematico dei Paesi del sud, costringono milioni di esseri umani ad emigrare. La soluzione agli sbarchi clandestini è una giusta politica mondiale. Una ripartizione equa dei beni, che metta fine ad un gioco sporco e crudele al quale partecipano i potenti della terra, neri o bianchi che siano, a scapito di chi è definito con disprezzo "clandestino". E che non indietreggerà, perché la disperazione non si ferma di fronte a niente.

Elena Walder

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