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L'Inchiesta
Edizione: 6/2008 novembre

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6/2008 novembre | pagina 22

Mettono le ali solo alla salute
Gli energy drink possono nuocere all'organismo. Fino a portare alla morte (vedi tabella nella versione cartacea)

Le bevande energetiche contengono molto zucchero e troppe sostanze pericolose per la salute. Lo rivela un'indagine della rivista Saldo.

Giovani e meno giovani, amanti del ballo fino al mattino, studenti sotto esami, conducenti costretti a guidare di notte... Sono numerose le persone che fanno uso degli energy drink: sperano nel loro effetto stimolante.

Non si fatica quindi a credere che gli affari vadano bene: nel 2007, in Svizzera sono stati venduti più di 20 milioni di litri di questi presunti elisir vitalizzanti.

Accanto al leader del mercato Red Bull ci sono sempre più imitazioni. Se ne trovano presso grandi distributori, panetterie e negozi Landi.

Malgrado nomi apparentemente molto promettenti, gli ingredienti sono semplici: acqua, zucchero, aromi, coloranti e sostanze particolari come taurina, caffeina e glucuronolattone, alle quali è dovuto l'effetto eccitante.

La rivista per i consumatori Saldo ha indagato per sapere se le bevande contengono ciò che dicono i produttori, e ha fatto misurare in laboratorio il contenuto di zucchero, taurina, caffeina, glucuronolattone e coloranti artificiali di 15 lattine.


Zucchero a iosa in ogni bevanda

La ricerca ha dimostrato che i produttori si attengono ai limiti previsti dalla legge per le sostanze particolari contenute.

Tuttavia, il consumo di bevande energetiche non è affatto sicuro per la salute, come avvertono gli esperti.

Tutte le bevande esaminate contengono grandi quantità di zucchero: in laboratorio è stato scoperto un contenuto tra 105 e 149 grammi al litro, il che equivale a un massimo di 37 zollette di zucchero. Concretamente, ogni lattina ne contiene ben sei. Nel caso di Burn, addirittura più di nove.

Dato che tanto zucchero fa male alla linea e ai denti, Saldo ha sottratto punti nella valutazione a causa degli alti contenuti di questa sostanza.

Non si capisce perché i produttori siano costretti ad aggiungere tanto zucchero. La legge prescrive che una bevanda energetica contenga almeno 45 kilocalorie per decilitro. «Il consumatore si aspetta che la bevanda apporti energia», spiega Sabina Helfer dell'Ufficio federale della sanità pubblica.
Eppure, l'effetto corroborante sembra più credibile se deriva dalle sostanze particolari e non grazie allo zucchero.

Alla bevanda Burn sono stati detratti alcuni punti perché il laboratorio ha scoperto che contiene il colorante artificiale E 129 (rosso allura). Questo colorante azoico può essere un pericolo per chi soffre di allergie.

Anche le altre bibite contengono coloranti, ma nella maggior parte si tratta dell'innocuo zucchero caramellato. Ma, a ben guardare, i coloranti non sono nemmeno necessari, dato che la bevanda è spesso consumata direttamente dalla lattina.


Quantità rispettate di caffeina

Per quanto riguarda la caffeina, i produttori si attengono strettamente alle quantità dichiarate sulla lattina. Invece, le bevande di Volg, Swiss Bakery, Flying Power e M-Budget contengono fino al 10% in meno di taurina rispetto alla dichiarazione.

Le differenze nel contenuto di glucuronolattone dichiarato ed effettivo sono ancora più grandi. I produttori aggiungono questa sostanza perché dovrebbe avere anche un effetto depurativo. In alcune bevande è però stata riscontrata soltanto una piccola parte della quantità di glucuronolattone dichiarata.

La David, per esempio, ne contiene soltanto 493 milligrammi al litro anziché i 2'400 dichiarati. Anche nei drink Farmer, Techno, Prix Garantie Exotic, Flying Power, Red Bull e M-Budget ne è contenuto fino al 20% in meno rispetto alla dichiarazione.

Saldo ha chiesto precisazioni circa i valori troppo bassi. Paolo Spagnolo, che commercia la bevanda David, spiega che questo è stato notato e che la dichiarazione è stata corretta.

Urs Peter Naef, portavoce di Migros, sottolinea che la quantità di additivi contenuti nell'energy drink M-Budget rispetta le direttive interne.

«Durante le analisi dei nostri campioni non sono state riscontrate differenze», scrive Nathalie Lüthi di Red Bull.

Presso Landi Svizzera, secondo Ernst Hunkeler, si è sorpresi dal basso contenuto di glucuronolattone, ma le analisi dei campioni non sono ancora disponibili.

Da parte sua, Coop sostiene che il basso contenuto sia dovuto a un errore nel mescolamento della ricetta. Secondo il portavoce Nicolas Schmied, ciò sarà subito corretto.

I produttori hanno l'obbligo di apporre sulle lattine avvertenze del tipo: "Le bevande energetiche dovrebbero essere consumate solo in quantità limitate e non sono adatte a bambini, donne incinte e persone sensibili alla caffeina" e "Non dovrebbero essere mescolate con alcol".

Tutti i produttori rispettano questa prescrizione.

Jeannette Büchel, Saldo
Anja Rosebrock



I criteri del test

Il laboratorio ha esaminato gli energy drink alla ricerca delle seguenti sostanze:
- Zucchero
È stato misurato il contenuto di saccarosio, glucosio e fruttosio. Questi, insieme, costituiscono il contenuto di zucchero complessivo.
- Coloranti
Il laboratorio ha determinato se le bevande contengono coloranti artificiali controversi.
- Caffeina
Le bevande energetiche possono contenere una quantità tra 250 e 320 milligrammi al litro (mg/l) di caffeina. Per fare un confronto, il caffè in chicchi ne contiene, a dipendenza di tipo e modo di preparazione, 500 mg/l. La caffeina stimola l'attività cardiaca e il metabolismo.
- Taurina
La taurina è prodotta dal corpo umano ed è anche assunta attraverso l'alimentazione. Le bevande energetiche e gli alimenti speciali per atleti ne contengono grandi quantità. Dovrebbe avere un effetto positivo sulle prestazioni, ma non è scientificamente provato. Le bevande energetiche non ne possono contenere più di 4'000 mg/l.
- Glucuronolattone
Questo carboidrato è prodotto durante il metabolismo a partire dal glucosio e partecipa a processi di depurazione nel fegato. I produttori dicono che sostiene il corpo nell'eliminazione delle scorie. La sostanza è comunque prodotta in quantità sufficienti dal corpo umano. Le bevande energetiche ne possono contenere al massimo 2'400 mg/l.



Buono a sapersi - Le autorità parlano dei rischi per la salute

Le autorità tedesche mettono in guardia dal consumo di bevande energetiche.

Dall'introduzione sul mercato della prima bevanda energetica da parte del leader di mercato Red Bull, negli anni '80, si discute dei suoi rischi per la salute.

In Danimarca e Norvegia, le bevande energetiche non possono essere vendute perché considerate medicamenti. La Francia ha levato soltanto lo scorso maggio il divieto di vendita. Nella maggior parte dei paesi europei, queste bevande sono permesse.

Malgrado ciò, non è ancora chiaro se il loro consumo sia del tutto innocuo. Per questa ragione, Saldo non ha dato un giudizio globale ai prodotti testati.

«Si deve dubitare fortemente della sicurezza delle bevande energetiche», afferma Irene Lukassowitz dell'Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bfr).

Il problema è questo: gli scienziati presumono che le sostanze contenute aumentino i loro effetti l'una con l'altra. Ci sono prove secondo le quali alcune persone abbiano sofferto di aritmia cardiaca, crampi e insufficienza renale dopo il consumo. Sono stati osservati addirittura casi di decessi, ma un collegamento diretto al consumo non è stato possibile.

Ciò che manca sono studi scientifici sulle interazioni possibili. «A causa di dati mancanti, non possiamo determinare valori limite approvati scientificamente per le sostanze particolari al di sotto dei quali il consumo di bevande energetiche sarebbe innocua», dice ancora Lukassowitz.

Per questo motivo, il Bfr mette in guardia:
- Chi soffre di pressione alta e malattie cardiache: queste persone non dovrebbero consumare bevande energetiche. Lo stesso vale per bambini, donne incinte e persone sensibili alla caffeina.
- Chi pratica sport: in questo caso si dovrebbe rinunciare alle bevande energetiche perché possono comportare gravi rischi per la salute.
- Chi ama i cocktail: non si devono mai mescolare bevande energetiche e alcol. La combinazione può avere conseguenze pericolose per i sistemi nervoso e cardiovascolare. Inoltre, l'assunzione di energy drink e alcol può falsare la percezione degli effetti dell'alcol, ad esempio dell'inibita capacità di reazione.

La base per l'avvertenza del Bfr è uno studio svedese che ha analizzato casi di malattia e decessi in cui erano coinvolte bevande energetiche. In questo studio, sono descritti casi di giovani adulti deceduti dopo aver consumato alcol e energy drink.

Un altro esempio è il caso di un diciottenne che voleva mantenersi in forma per l'esame pratico di guida con bevande energetiche, ma che è poi crollato a terra senza vita. Un altro giovane è stato portato all'ospedale con crampi dopo il consumo di vodka e Red Bull. Uno sportivo è finito all'ospedale per un'insufficienza renale: aveva bevuto tre lattine di una bevanda energetica prima di una gara.

Ci sono numerose domande sulle bevande energetiche e i loro effetti sulla salute che non hanno ancora una risposta. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare sta rielaborando una valutazione delle sostanze contenute in queste bibite.

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