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Spendere Meglio
Edizione: 6/2008 dicembre

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6/2008 dicembre | pagina 10

Tubetti taccagni
Negli involucri di alluminio o plastica può rimanere fino a un terzo del contenuto

Nei tubetti di cosmetici e generi alimentari resta sempre un po’ di contenuto. In alcuni casi fino al 30%. I tubetti di plastica sono i più egoisti.

Per riuscire a svuotare del tutto un tubetto ci vuole molta fantasia. A volte serve a poco scuotere, schiacciare o arrotolare.

Lo dimostra una prova su 30 prodotti effettuata dalla rivista per i consumatori Saldo. Tra le mani degli esaminatori sono passati tubetti di cosmetici, detersivi e generi alimentari.

Nella metà dei prodotti resta nel tubo almeno il 10% del contenuto. In tre casi, persino un terzo: nella crema solare Sun Look di Migros, in quella per la protezione delle ferite dei bebè Penaten e nel gel per capelli 3-Wetter-Taft power styling di Schwarzkopf (vedi tabella nella versione cartacea).


I tubetti di alluminio trattengono meno

I brutti risultati sono dovuti ai molti tubetti di plastica che non si lasciano arrotolare e nemmeno spremere con facilità.

Per quanto riguarda gli alimentari, gli involucri di alluminio sono i migliori. Nei tubetti di paté di fegato da spalmare sul pane, maionese e senape piccante, rimane il 7,5% del contenuto. In quello di crema di rafano di Migros resta soltanto il 4,7% di prodotto.

Malgrado ciò, i produttori di cosmetici non considerano l’alluminio. «I nostri tubetti sono più morbidi, comodi nell’utilizzo e solidi», sostiene Jürg Furrer, direttore tecnico della ditta Louis Widmer. Ma non è soltanto il materiale sintetico a rendere lo schiacciamento faticoso. Ci si mette anche la chiusura rigida.

«I tubetti testati con resti di oltre il 20% sono costruiti in modo che una gran parte del contenuto resti nell’involucro», afferma Markus Lüönd del laboratorio Veritas.

Monika Weibel, portavoce di Migros, ammette che «una quantità relativamente grossa rimane nel tubetto» a causa del materiale molto duro. Si parla di una massa che raggiunge il 15%. Il motivo è anche da ricondurre alla rigida chiusura non svitabile.


Nell’involucro restano anche i soldi

Se si acquista un prodotto costoso, dispiace anche per i soldi. La protezione solare Liposomale di Daylong, nel tubetto da 200 millilitri, costa fr. 38.40 nelle drogherie Müller. Il 14,8%, che corrisponde a fr. 5.70, rimane inutilizzato.

Stesso discorso per la crema rassodante per il corpo di Louis Widmer: 200 millilitri costano fr. 32.50, con un residuo del 14% che resta nell’involucro, ossia fr. 4.55.

I produttori reagiscono in modo diverso alle scoperte di Saldo. Il risultato di Schwarzkopf sorprende: la ditta sta progettando miglioramenti. Una verifica interna ha misurato un residuo del 13%.

«Con un buon utilizzo di questi tubetti capovolti, in due mesi si riesce a togliere tutto il contenuto dichiarato senza problemi», contesta Hans-Jürg Furrer di Louis Widmer.

Nel tubetto viene inoltre inserito il 3% di prodotto in più. Un esame interno mostra un avanzo del 6%. Nel laboratorio indipendente Veritas, la ricerca di Saldo ne ha misurato il doppio.

Marc Mair-Noak, Saldo
Romina Artale




Consigli

- Tenete il tubetto capovolto, in modo che il contenuto appoggi sull’apertura ed esca con più facilità.
- Scuotete il flacone prima dell’utilizzo.
- Schiacciate l’involucro sul bordo di un tavolo svitando leggermente il coperchio.
- Per togliere tutto il contenuto, tagliate il tubetto e usate in poco tempo il residuo.

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