HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
L'Inchiesta
Edizione: 6/2009 novembre

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 10 dei mesi dispari


Abbonati a L'Inchiesta
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
L'inchiesta su iPad e iPhone

Torna indietro
6/2009 novembre | pagina 2

Supplemento sui binari
Per suonare sulla pubblica via ci vuole un permesso. Chi ne è sprovvisto rischia il sequestro degli strumenti musicali e dei guadagni.

Vivono in Spagna con un permesso di soggiorno e entrano come turisti in Svizzera. Molti equadoriani per guadagnarsi da vivere, suonano davanti alle casse degli autosili o dove i clienti dei supermercati restituiscono i carrelli e mettono quindi mano al borsellino.

«Queste attività sono illegali», sostiene Marco Bordoli portavoce della Polizia cantonale. «In alcuni comuni come Lugano gli agenti controllano tutte le persone dedite all'accattonaggio. Li diffidano dall'esercitare le attività, sequestrando gli strumenti e anche i loro guadagni». Altri comuni intervengono solo in caso di proteste.

I suonatori, che non provengono solo dal Sud America, avrebbero bisogno del visto e del permesso cantonale per ambulanti ed eventualmente di un'autorizzazione comunale.
L'accattonaggio e il vagabondaggio invece, secondo la Legge sull'ordine pubblico*, sono puniti con la multa fino a 10 mila franchi.

*www.is.gd/4Je1B

Impressum Design by VirtusWeb