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L'Inchiesta
Edizione: 6/2010 novembre

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
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6/2010 novembre | pagina 7

NODI AL PETTINE - Il folle business dei finti neonati
Parlando di bambole per adulti, solitamente ci si riferisce a giocattoli sessuali per uomini, ma anche donne, incapaci di relazionarsi e che sperano di trovare sollievo in amanti di plastica con sembianze umane.

Ma poiché al peggio non c'è mai fine, ecco spuntare un nuovo fenomeno: i baby-reborn (rinati), surrogati di figli per genitori che, per un qualche motivo o per l'altro, sono stati privati della gioia di un figlio in carne e ossa.

Questi cloni sintetici di neonati sanno suscitare reali sentimenti d'affetto in chi li accudisce! Una moda che sta prendendo piede in diversi Paesi. Prepariamoci dunque ad affrontare uno scenario surreale quanto agghiacciante: coppie che passeggiano per i parchi vezzeggiando bambolotti in carrozzina, che piangono per farsi cambiare il pannolino o reclamano il biberon! Il tutto sotto lo sguardo indifferente della gente.

Una pratica che, ad esempio in Gran Bretagna, è diffusa da tempo e definita da molti psicologi "salutare" per donne che, a causa della sterilità o dopo la perdita di un figlio, non si danno pace. Quella che è evidentemente una seria patologia porta alcune persone ad acquistare, anno dopo anno, una serie di bambole per regalare un "fratellino" al primo surrogato. Migliaia di euro che potrebbero essere usati anche per un'adozione a distanza!

Chissà che faccia faranno le maestre quando qualcuno porterà il finto pargolo all'asilo? Battute a parte, non posso evitare di ripensare a un vecchio film di fantascienza, "Parto vietato", dove la protagonista era costretta, come tutte le sue contemporanee, a rinunciare alla maternità.

Infatti, poiché le risorse del pianeta erano ormai agli sgoccioli, l'unica soluzione per i sopravvissuti era appunto rinunciare alla procreazione. Ogni trasgressore era punito con la morte. E, manco a dirlo, ogni donna riceveva in dotazione un bambolotto su cui riversare l'istinto materno.
Chi, come la protagonista, non si adeguava, veniva convinto attraverso inquietanti sedute di psicoterapia.

Dulcis in fundo, sappiate che per gli anziani soli sono stati messi in circolazione, oltre ai nipotini artificiali, anche peluches empatici in grado di interagire grazie a una mini telecamera che capta fino a 300 espressioni facciali e movimenti del corpo... Robottini gentilissimi, che sanno anche porgere il fazzoletto se si piange sentendosi abbandonati in un ospizio.

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