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L'Inchiesta
Edizione: 6/2010 novembre

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6/2010 novembre | pagina 26

Mio caro credito
I costi delle carte variano di centinaia di franchi

Diners Club Classic Card e Personal Card di American Express sono le carte di credito più care. Cumulus-Mastercard di Migros è invece la più conveniente.
(vedi tabella versione cartacea)

Migros e Coop pubblicizzano come gratuite le proprie carte di credito. Ma in realtà non lo sono.

Per ogni acquisto in valuta estera, impongono infatti un supplemento, come del resto tutti gli istituti emittenti di carte di credito (vedi tabella). La loro tassa è dell'1,5%.

I costi salgono se il cliente preleva contanti da un bancomat all'estero: Coop e Migros fatturano il 3,75% di tasse di prelievo. Prelevando 1'000.- euro si pagano complessivamente fr. 70.- di tasse. Gli altri emittenti fatturano tra il 2,9% e il 4%.

Cumulus-Mastercard di Migros è la più conveniente per tutti e tre i clienti tipo del confronto (vedi riquadro). Migros, infatti, applica un cambio euro molto conveniente, al contrario di Coop e degli altri emittenti.

Con Cumulus-Mastercard, il cliente parsimonioso paga fr. 1'375.- all'anno, con Jelmoli-Bonuscard pressoché lo stesso. Anche questa è una carta di credito per così dire gratuita: un fatturato annuo di fr. 300.- è sufficiente per ottenere l'abbuono della tassa annuale per l'anno seguente.

Le carte più costose, American Express Personal Card e Diners Classic Card, costano oltre fr. 160.- in più all'anno.
Con una carta Migros, il cliente più spendaccione paga fr. 7'134.95, in pratica come con le carte di Jelmoli e Ffs.

Per il cliente che viaggia spesso, la Cumulus-Mastercard non ha rivali. Con Jelmoli e Ffs si paga di più a causa del maggiore supplemento valuta estera, con Coop per il cambio peggiore. American Express Personal Card costa oltre fr. 600.- in più del prodotto Migros.

American Express giustifica il suo prezzo elevato con il fatto che la carta non avrebbe limiti di spesa. Diners adduce ampie prestazioni, come ad esempio l'accesso gratuito a oltre 150 airport-lounge in tutto il mondo.

La Banca dello Stato del Canton Ticino non ha fornito i dati richiesti. «Tutte le nostre commissioni sono pubblicate in Internet e sono facilmente reperibili dalla clientela», si giustifica il portavoce Curzio de Gottardi.

Poca trasparenza tra gli emittenti
Le condizioni delle carte di credito sono difficili da confrontare. Alcune ditte, infatti, fanno il possibile per strutturare le loro offerte in modo poco trasparente. C'è chi, ad esempio, nasconde le tasse imposte nelle condizioni generali, chi invece nella richiesta della carta di credito.

Diners non cita nemmeno il supplemento per valuta estera. «È comunicato su richiesta», sostiene. Eccetto American Express, nessuno ha un supplemento più alto.

Gli emittenti affermano che, in caso di transazioni in valuta estera, applicano il corso dei cambi. Ma di corsi ve ne sono diversi e i possessori di carte di credito dovrebbero sapere quale viene applicato.

Le differenze, infatti, sono enormi. Nei cinque giorni scelti per il confronto, Jelmoli e Ffs hanno applicato mediamente il cambio euro più conveniente: fr. 1.3523. Il cambio più alto è stato quello di Cornèr Bank: fr. 1.3768. Per il cliente che viaggia molto, la differenza tra il tasso di cambio migliore e quello peggiore è di quasi fr. 370.-.


Le spese di tre clienti tipo

La tabella elenca tutte le spese di un anno per tre clienti tipo. Tutti e tre usano la carta di credito all'estero quasi unicamente come mezzo di pagamento.

- Il cliente parsimonioso usa la carta solo se non può farne a meno.

- Il cliente meno parsimonioso usa spesso la sua carta, anche per piccoli importi. Siccome ha dimenticato la sua carta Maestro, preleva soldi al bancomat, una volta in Svizzera, una volta all'estero.

- Il cliente che viaggia spesso spende molto all'estero con la sua carta.

Nel confronto, non sono considerati i pass per musei, le miglia di volo, le prestazioni assicurative, i punti Super o Cumulus e altri zuccherini con cui gli istituti emittenti cercano di tenersi buoni i clienti.

Inoltre, non sono calcolati i tassi applicati in caso di pagamento rateale o di ritardo nei pagamenti.

Nel calcolo sono considerate, invece, le riduzioni sulle tasse annuali dipendenti dal fatturato dell'anno precedente.

Il fatturato annuo dell'anno precedente è stato calcolato uguale a quello considerato. Questo concerne Banca Coop, Jelmoli, Banca Migros, Raiffeisen, Ffs e Ubs Basic.

Nella prima riga della tabella (5 x f 200.-) si leggono i cambi applicati. Per esempio, con American Express, nell'importo di fr. 1'367.30 la virgola è spostata in avanti di tre posizioni e ne risulta un cambio euro di fr. 1.3673.

Marco Diener, K-Tipp
Michela Salvi

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