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L'Inchiesta
Edizione: 6/2010 novembre

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6/2010 novembre | pagina 28

Infortuni: un taglio ai premi per appensatire il salario
Cambiando assicurazione, le ditte possono far risparmiare anche i dipendenti

Anche i premi per gli infortuni non professionali variano molto da un'assicurazione all'altra. Vale quindi la pena di fare un confronto per fare risparmiare l'azienda e i dipendenti.
(vedi tabella versione cartacea)

Per legge, il datore di lavoro deve assicurare i dipendenti per gli infortuni che si possono verificare in azienda. La ditta sceglie la compagnia assicurativa e paga i relativi premi.

L'assicurazione infortuni offre obbligatoriamente una protezione anche per gli infortuni non professionali (Inp), che accadono nel tempo libero. In genere, i premi devono essere pagati dai dipendenti con una detrazione dal salario.

Ma ciò che colpisce è che mediamente la parte di premio Inp è dodici volte più alta della cifra pagata dal datore di lavoro per gli infortuni professionali. Per questo motivo, la scelta della compagnia assicurativa con cui l'azienda stipula il contratto assicurativo collettivo riguarda da vicino anche i dipendenti.

Per esempio, se l'agenzia viaggi sceglie Allianz, l'assicurazione per gli infortuni nel tempo libero per i 36 dipendenti ammonta complessivamente a fr. 26'730.- all'anno. Dalla Basilese, invece, costa, per le stesse prestazioni, solo fr. 20'031.-, il 25% in meno.

Per un dipendente con un salario lordo mensile di fr. 5'000.-, la deduzione salariale mensile per gli infortuni non professionali è di fr. 58.05 se la sua azienda è assicurata con Allianz, fr. 43.50 se lo è con la Basilese.

Vale quindi la pena di cambiare assicuratore. I dipendenti devono però chiedere al datore di lavoro di sbrigare le pratiche necessarie. Possono cambiare, però, solo le aziende che non devono assicurarsi dalla Suva, ovvero quelle attive nei settori dei servizi e della consulenza e del commercio al dettaglio.

Le aziende federali, invece, e tutto il settore edile e industriale sono obbligatoriamente assicurati dalla Suva e non possono passare a un assicuratore privato.

Un confronto da non trascurare
I dati della tabella riguardano le aziende attive nel settore dei servizi, di tutte le dimensioni. La caratteristica principale per la definizione dei premi è la somma dei salari, ossia quanto guadagnano complessivamente i dipendenti.

Le indicazioni dei premi valgono solo per l'assicurazione obbligatoria. Non sono considerate eventuali coperture complementari facoltative.

Accanto agli importi in franchi sono menzionati i tassi millesimali (rapporto tra la somma dei salari e il premio).

Questi sono importanti per il datore di lavoro, perché definiscono, ad esempio, per gli infortuni non professionali, l'esatta deduzione salariale che deve applicare ai dipendenti, indipendentemente dal sesso. La deduzione millesimale è applicata al salario lordo.

Le aziende che desiderano cambiare la loro assicurazione infortuni dovrebbero innanzitutto raccogliere diverse offerte e metterle a confronto. Può essere utile chiedere la consulenza di un broker. La tabella mostra che nessuna compagnia è sempre la più conveniente.

Di norma, i contratti hanno una durata di tre anni e si rinnovano automaticamente di anno in anno con un preavviso di disdetta di tre mesi. Di solito, la disdetta va inoltrata entro la fine di settembre.

Inoltre, le compagnie inseriscono le ditte assicurate in classi e gradi di rischio. I premi variano a dipendenza della statistica di infortuni nel settore interessato.

La suddivisione in classi di rischio non è però trasparente e lascia spazi di manovra. Se una compagnia assicurativa vuole accaparrarsi un'azienda, può migliorare il suo grado di rischio abbassando il premio.

Anche la frequenza con cui fino a quel momento si sono verificati degli infortuni incide sui premi. Ciò significa che se un'azienda non è d'accordo con un'offerta può ancora contrattare.

Consiglio: anche le aziende che non vogliono cambiare assicuratore possono chiedere ogni anno l'attribuzione di una classe di rischio inferiore.

«Se negli anni precedenti un'azienda ha avuto un numero relativamente ridotto di infortuni, riusciamo a ottenere facilmente una riduzione del 30%», afferma Ruedi Ursenbacher della ditta di consulenze "Fairsicherungsberatung" di Berna.


Ecco le prestazioni pagate dall'assicurazione

Le prestazioni dell'assicurazione infortuni obbligatoria sono regolate per legge e vincolanti per tutti gli offerenti, Suva inclusa. Valgono anche per le malattie professionali. Sono pagate queste prestazioni:

- Spese mediche senza franchigia e partecipazione.

- Cure ospedaliere nel reparto comune.

- Indennità giornaliere per temporanea inabilità lavorativa (80% del salario) dal terzo giorno.

- Rendita d'invalidità (80% del salario), più indennità per la menomazione dell'integrità e assegno per grandi invalidi.

- Rendita superstiti per vedove e orfani in caso di decesso per infortunio dell'assicurato.

Le aziende possono migliorare l'assicurazione dei dipendenti con complementari facoltative.

Ernst Meierhofer, K-Geld
Michela Salvi

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