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L'Inchiesta
Edizione: 6/2010 novembre

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6/2010 novembre | pagina 6

Chip ai gatti con lo sconto
A confronto i prezzi dei veterinari

In Ticino mettere il microchip al cane o al gatto costa tra i 60 e gli 85 franchi.
(vedi tabella versione cartacea)

Ogni anno in Svizzera circa 10 mila gatti non fanno più ritorno a casa. Per lottare contro il randagismo e aumentare la probabilità di ritrovare il micio perduto, i veterinari consigliano di impiantare un microchip uguale a quello che la legge prevede per i cani, come pure per i gatti e i furetti portati all'estero. L'Inchiesta ha confrontato i prezzi (vedi tabella).

Il meno caro (fr. 60.-) è Mauro Gendotti di Biasca. Il più caro è Michele Mazzi di Locarno: chiede fr. 85.-.

Il prezzo comprende la posa del microchip tramite iniezione e l'iscrizione alla banca dati nazionale degli animali da compagnia Anis. Se si rinuncia alla registrazione, alcuni veterinari praticano un prezzo inferiore.

L'iscrizione all'Anis costa meno per i gatti che per i cani, ma solo tre veterinari differenziano i prezzi: Andrea Martina di Bioggio, Luciano Gozzoli di Mendrisio e Fabio e Catherine Nägeli di Balerna.

Pochi effetti secondari
Tra i veterinari interpellati, nessuno ha mai avuto a che fare con microchip difettosi. Qualche imprevisto però c'è stato. «In quindici anni» dice Paola Juri di Agno «ho visto una sola reazione di rigetto. Il microchip è stato tolto e ora l'animale ne è sprovvisto». Julia Birnberger di Pianezzo ricorda che una volta un microchip impiantato «è migrato nel sottocute», mentre Delio D'Andrea di Biasca, racconta di un animale in cui il microchip si è spostato dal collo allo sterno e in caso di necessità sarebbe difficile da trovare.

Obbligatorio solo per i cani
Anche se non è obbligatorio, per molti veterinari vi sarebbero vantaggi nel munire del microchip anche il gatto.
Ad esempio per lasciare entrare il proprio gatto da una porticina a chiusura automatica evitando scorribande di felini estranei. Esistono anche collari per far scattare il "passagatto" elettronico, ma Julia Birnberger li sconsiglia: «Sono pericolosi. Per gatti che escono all'aperto consiglio il microchip».

Anche se dovesse danneggiarsi, «l'interno del microchip non è dannoso per l'animale» spiega Wolfgang Rohr, della clinica veterinaria Acacia di Paradiso. «Si tratta di un'antenna rivestita di silicone» spiega Mauro Cavalli di Locarno, «un oggetto ben tollerabile»; un incidente potrebbe romperlo ma «la pulce elettronica resta ben protetta».


Ribassi in novembre

Nel mese di novembre impiantare il microchip al gatto costa meno grazie a una campagna nazionale della Società veterinari e della Protezione animali. Lo sconto si aggira attorno al 25% e può variare da un veterinario all'altro.

Patrizia Poretti

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