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Edizione: 6/2010 novembre

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6/2010 novembre | pagina 8

Verdure per cena?! Mamma, mangiatele tu!
Quando i bambini rifiutano certi alimenti sono in cerca di una loro autonomia. Non c'è motivo di preoccuparsi

Attorno ai due-tre anni, i bambini iniziano a fare i difficili a tavola. Preoccuparsi non serve. Si tratta di una fase transitoria. Non forzateli a mangiare quello che non vogliono.

Bimbi e cibo: a volte può rivelarsi una sfida. Se il vostro figlioletto non mangia la minestra, non minacciatelo di buttarlo fuori dalla finestra. È normale che, a una certa età, i piccoli facciano i difficili a tavola.

Ecco, ad esempio, la lamentela di una mamma su un forum in internet: «Mia figlia di tre anni, per colazione mangia un toast con formaggio fresco. A mezzogiorno vuole solo tagliatelle. Verdure e patate non ne mangia affatto, non le assaggia neanche. La sera un panino con formaggio fresco. Solo questo. Cosa devo fare?».

Alcuni rifiutano le novità nel piatto
Un problema condiviso da molti genitori. A circa due anni d'età, i bambini improvvisamente si rifiutano di mangiare frutta e verdura e, a volte per anni, rifiutano di assaggiare cose nuove.

Non c'è motivo di preoccuparsi troppo. «I problemi di alimentazione in questa fase dello sviluppo sono normali», commenta Wolfgang Langhans, presidente della Società svizzera di nutrizione (Ssn), nonché ricercatore al Politecnico di Zurigo.

I motivi di questo comportamento sono diversi:

- A quest'età, i bambini non crescono più così in fretta e, perciò, mangiano proporzionalmente meno.


- A due anni, ricercano autonomia e attraversano la fase dei capricci. Vogliono quindi decidere da soli anche cosa mangiare.


- È una predisposizione genetica: quando i bambini iniziano a camminare, non portano più alla bocca tutto, indiscriminatamente.

In questa fase, i bambini mostrano preferenze e antipatie riguardo al cibo: una volta hanno tanta fame, un'altra poca.

«I bambini percepiscono i sapori in modo più intenso. La soglia di tolleranza a favore o contro un determinato alimento è perciò molto più bassa di quella degli adulti», spiega David Fäh, dell'Istituto per la medicina sociale e preventiva dell'Università di Zurigo.

Nessun sintomo di carenze
Tuttavia, i bambini non presentano sintomi di carenze, come spiega lo psicologo Markus Wilken dell'Università di Bonn (Germania). «Finché il bambino cresce normalmente e aumenta di peso, il rischio è minimo. I bambini prendono ciò che serve loro».

Gli esperti consigliano perciò di aspettare senza forzare i bambini a mangiare. Altrimenti si perde la naturale sensazione di fame e sazietà.

Un'altra cosa utile e che può stimolare la voglia di mangiare è la possibilità di partecipare alla decisione e una buona atmosfera al momento dei pasti. «Ne fa parte anche una cucina adatta ai bambini», dice Wilken.

I piccoli prediligono gli alimenti energetici, dunque dolci e grassi. Non amano i grandi cambiamenti e gli alimenti complessi.


Consigli

Cucinate insieme a loro
- Mangiate con i vostri figli a orari fissi.

- Lasciate decidere al bambino cosa e quanto vuole mangiare. Dategli però solo quello che è servito in tavola.

- I bambini non hanno bisogno di alimenti speciali.

- A merenda date loro un po' di pane piuttosto che dolciumi.

- Permettete ai bambini di aiutarvi a cucinare e fate la spesa insieme a loro.

Andreas Grote, Gesundheitstipp
Silvia Mossi

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