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Spendere Meglio
Edizione: 6/2010 dicembre

Nome: Spendere Meglio
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6/2010 dicembre | pagina 21

Lo sporco non aspira ad altro
Per pulire bene pavimenti e tappeti non occorre spendere troppo

Un aspirapolvere di buona qualità non deve per forza costare molto: possono bastare circa 200 franchi. Il più caro è tra i peggiori. Tutti hanno i loro punti deboli. Lo dimostra un test su dieci modelli tra i più venduti.
(vedi tabella versione cartacea)

Eh, una volta ogni tanto va fatto, non si scappa: il pavimento dev’essere pulito. Che si tratti di tappeti, piastrelle o parquet, un buon aspirapolvere deve cavarsela su ogni superficie e togliere più sporcizia possibile. Inoltre, dovrebbe essere facile da usare, consumare poca energia e avere possibilmente una lunga durata di vita. La sostituzione dei sacchetti di raccolta della polvere dovrebbe poi essere il più possibile igienica.

La rivista per i consumatori Saldo ha mandato in laboratorio dieci modelli di aspirapolvere tra i più venduti, valutando quanto bene adempiono questi criteri (vedi “I criteri del test”). Nove apparecchi sono muniti di sacchetto per la raccolta della polvere; solo Dyson è dotato di un contenitore. Gli aspirapolvere considerati sono venduti a prezzi che vanno da fr. 149.- a fr. 799.-.

Un buon apparecchio per 200 franchi
Il test è stato vinto da due modelli relativamente cari: Miele S 5 Ecoline Green e Philips Silent Star Energy Care Fc 9306/02, che costano circa fr. 400.-. Anche aspirapolvere più economici, come Trisa 9446 Eco Power e Satrap Aspira Cambio (fr. 199.-), Miostar Vac 4900 e Hoover Pure Power Green Ray Tgp 1410 (fr. 249.-) hanno ottenuto un buon risultato complessivo.

Tutti gli aspirapolvere eliminano molto bene la sporcizia dal parquet e dalle piastrelle. Non hanno difficoltà neanche se il pavimento presenta fughe o avvallamenti nei quali si accumula la sporcizia. Questo criterio è stato superato con un punteggio molto buono.

La situazione si fa più ostica con i tappeti: solo qui si dimostra quali sono gli apparecchi veramente buoni. Solo tre modelli, sui dieci sottoposti al test, sono in grado di eliminare bene la polvere dal tappeto: Miele, Hoover e Electrolux. Un risultato mediocre
in questo criterio è andato a Philips, Miostar, Trisa e Bosch; insufficiente per Satrap, Rotel e Dyson.

Il laboratorio ha espresso una valutazione anche sulla capacità di togliere fibre dal tappeto. In questo criterio, Dyson è stato il migliore di tutti. Gli esperti hanno invece dovuto attribuire un cattivo punteggio a Rotel, che, pur riuscendo nell’impresa, ci ha messo molto più tempo degli altri.

Nessuno degli apparecchi testati si fa notare per un punteggio particolarmente buono nel criterio della pulizia lungo le pareti. I migliori in base a questo parametro sono riusciti a ottenere un giudizio parziale solo sufficiente.

Quando si cambia il sacchetto di raccolta della polvere, sarebbe importante non entrare in contatto con la sporcizia raccolta. Nel criterio dell’igiene, Miele, Philips, Miostar e Satrap hanno ottenuto un buon punteggio.

Qui si è fatto notare negativamente soprattutto Dyson: i partecipanti al test hanno trovato l’operazione di vuotatura e pulizia del contenitore della polvere molto poco igienica.

Infatti, la polvere raccolta deve essere versata nel sacco dei rifiuti, operazione durante la quale questa può facilmente rientrare nell’aria del locale. Inoltre, il contenitore deve essere lavato a mano.

Una durata di vita di appena 89 ore
I sacchetti di raccolta della polvere, invece, si possono chiudere e gettare senza entrare in contatto con la sporcizia. Cuno Singer, direttore commerciale di Dyson Svizzera, scrive che i clienti sono soddisfatti del sistema di vuotatura del contenitore.

Nella prova di durata, gli apparecchi hanno dovuto dimostrare quanto resistono. Sette hanno superato questo test senza danni. Electrolux, Miostar e Satrap si sono spenti prima.
Electrolux ha smesso di funzionare dopo appena 89 ore a causa di una pecca nell’elettronica.

Martin Rost di Electrolux Germania parla di un’anomalia e assicura che, in altri test, questo apparecchio ha superato senza problemi la prova di durata.

Tre modelli sono muniti di efficientissimi filtri Hepa e non risoffiano fuori la polvere: Philips, Miostar e Electrolux. Ma non tutti la trattengono bene come dovrebbero. A confronto, i valori di Hoover, Satrap e Bosch sono cattivi. Candy Hoover e Bosch sottolineano che i rilevamenti effettuati internamente hanno dato risultati migliori.

In passato, i produttori pubblicizzavano gli aspirapolvere con un elevato numero di Watt. Oggigiorno fanno pubblicità con definizioni quali “green” o “eco”. Dal punto di vista del consumo energetico si è quindi imposto un nuovo pensiero, perché un elevato numero di Watt da solo non garantisce un’alta potenza di aspirazione. Questa, infatti, dipende anche da criteri come la canalizzazione dell’aria dentro l’apparecchio e la forma di filtri e bocchettone.

Cinque modelli consumano poco
Il laboratorio ha rilevato quanta energia è consumata dagli aspirapolvere per pulire un tappeto di dieci metri quadrati.
I modelli Miele, Philips, Trisa, Hoover e Rotel hanno ottenuto un buon punteggio nel criterio del consumo energetico. La loro potenza è di 1’100 e 1’300 Watt.

A eccezione di Rotel, tutti i modelli testati sono stati convincenti anche per quel che concerne l’aspirazione della polvere. Questo dimostra che ci sono apparecchi a basso consumo che offrono buone prestazioni.


I criteri del test

Il laboratorio ha esaminato la qualità dei 10 aspirapolvere in base ai seguenti criteri:

- Aspirazione
Gli esperti hanno sparso polvere su tappeti e pavimenti rigidi per valutarne la percentuale risucchiata. Hanno inoltre verificato la capacità di aspirazione della polvere da un tappeto quando ci sono già 100 o 400 grammi di sporcizia raccolta nel contenitore. Sul tappeto sono anche state pressate delle fibre; gli esperti hanno quindi preso nota del tempo impiegato per aspirarle e ripulire il bocchettone. Infine, hanno verificato la prestazione lungo le pareti misurando la larghezza della striscia rimasta sporca (in millimetri).

- Facilità d’uso
Cinque partecipanti hanno valutato la facilità di operazioni come aprire e chiudere gli apparecchi, togliere e pulire il contenitore dello sporco, sostituire il sacchetto di raccolta e il filtro. Inoltre, è stato attribuito un punteggio all’igiene dell’operazione di vuotatura del contenitore per la polvere o di sostituzione del sacchetto, ed è stato considerato se, cambiando i filtri, si entra in contatto con la sporcizia.

- Esami tecnici
Gli esperti hanno misurato quanta polvere è trattenuta dagli aspirapolvere e quanta energia consumano per pulire 10 m2 di tappeto. Infine, i motori sono stati sottoposti a un test di durata: 14,5 minuti di accensione, poi 30 secondi di pausa. Il ciclo è stato ripetuto per 600 ore.

Jeannette Büchel, Saldo
Michela Salvi

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