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Spendere Meglio
Edizione: 6/2010 dicembre

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
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Uscita: entro il 20 dei mesi pari


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6/2010 dicembre | pagina 29

Chi è responsabile dei danni causati da un cavallo?
«Faccio equitazione con il cavallo del mio vicino. Chi è responsabile se s’imbizzarrisce e ferisce qualcuno?»

Per principio, dei danni causati da un animale è responsabile il proprietario, in questo caso il suo vicino.

Se però lei cavalca spesso, si occupa regolarmente di accudire il cavallo e conosce il suo carattere, può essere considerato coproprietario e quindi responsabile di eventuali danni. Può liberarsi da questa responsabilità se dimostra di avere fatto il possibile per evitarli.

Consiglio: stipuli un’assicurazione di responsabilità civile privata e, per essere coperto anche in caso di danni al cavallo, una copertura complementare.


L’assicurazione infortuni paga le ricadute in pensione?

«Mi sono infortunato e le spese di cura sono state assunte dall’assicurazione infortuni della mia azienda. Questa assicurazione dovrà pagare le spese mediche se dovessero esserci conseguenze tardive o ricadute legate all’infortunio dopo il mio pensionamento?»

Sì, sempre che tra il danno alla salute attuale e i nuovi disturbi ci sia una chiara relazione. Se l’assicurazione infortuni interverrà anche dopo il suo pensionamento, lei ne trarrà un vantaggio economico, non dovendo pagare nulla. In caso di copertura da parte della cassa malati, avrebbe infatti dovuto pagare franchigia e partecipazione.


Posso fare la mamma diurna nel mio appartamento?

«Ho preso in affitto un appartamento di quattro locali, che vorrei utilizzare come centro diurno per bambini. Posso farlo?»

No. L’appartamento in affitto è destinato all’uso abitativo. Non è quindi conciliabile con il contratto di locazione utilizzarlo principalmente per attività professionali.

Queste sono permesse nell’appartamento se svolte solo saltuariamente, non disturbano i vicini e non sollecitano la struttura. Ad esempio, un parrucchiere può tagliare i capelli nel suo appartamento se ha pochi clienti e il consumo d’acqua non è enorme. Nel tempo libero, una docente può dare lezioni di sostegno a un allievo.

Un centro diurno per bambini, invece, aumenterebbe
considerevolmente il rumore e le spese accessorie.


Il verbale dell’assemblea può essere corretto?

«Posso far correggere il verbale dell’assemblea condominiale?»

Sì. Se il verbale non è completo o è sbagliato, può chiedere al verbalista o all’amministratore di correggerlo. In caso di necessità, può imporlo in via giudiziaria.

La correzione può essere richiesta fino alla successiva assemblea condominiale. Di solito si ha un anno di tempo, ma è consigliabile farlo subito, quando i partecipanti si ricordano ancora i temi in discussione.

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