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Spendere Meglio
Edizione: 6/2010 dicembre

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 20 dei mesi pari


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6/2010 dicembre | pagina 30

Quanto paga ogni proprietario?
«Siamo 16 proprietari e ognuno di noi possiede un sedicesimo della strada in comune. Uno dei proprietari ha diviso la parcella in due, ha costruito due case e poi le ha vendute, ognuna con un trentaduesimo della strada. Ora abbiamo sostenuto delle spese per rifare l’impianto di tubazione dell’acqua. Quanto deve pagare ogni proprietario?»

Ognuno deve pagare un sedicesimo, tranne i due nuovi proprietari che pagano la metà, cioè un trentaduesimo.

Se vi fossero costi supplementari dovuti al frazionamento di quella parcella, le spese extra devono essere sostenute dai due proprietari.


Licenziato o no: il mio capo riflette troppo?

«Ho rubato di nuovo sul posto di lavoro, ma ora mi hanno beccato. Il mio capo mi ha pertanto dispensato dal lavoro e mi ha detto che entro due settimane mi dirà se sarò licenziato in tronco o se mi darà un’altra possibilità. Può prendersi tutto questo tempo?»

No, due settimane di riflessione sono troppe.

Un rapporto di lavoro può essere disdetto senza preavviso solo se il rapporto di fiducia è irrimediabilmente compromesso.

Se il motivo del licenziamento è noto, lo scioglimento immediato del contratto di lavoro dev’essere spiegato nei dettagli.


Porta graffiata:sono costretto a ripararla?

«Il mio gatto ha graffiato la porta del balcone. Il proprietario vuole che la ripari subito, perché potrebbe assorbire acqua piovana. Può impormi la riparazione immediata del danno?»

Sì, perché in caso di pioggia la porta potrebbe assorbire acqua e marcire, rendendo necessaria la sua sostituzione.
Se invece non vi è alcun pericolo di peggioramento del danno, il proprietario non può pretendere dall’inquilino la riparazione immediata. Simili difetti devono essere ripristinati solo quando si lascia l’appartamento.

L’inquilino non ha neppure l’obbligo di denunciare i danni da lui causati, a meno che ne consegua un danno maggiore.


Possono fare una piscina se non voglio?

«I miei due fratelli ed io abbiamo ereditato una casa. Ora loro vorrebbero costruire una piscina, ma io sono contrario. Devono avere il mio accordo?»

Per principio, per la realizzazione di beni di lusso, come lo è una piscina, è necessaria l’approvazione di tutti i comproprietari.

La piscina può essere costruita in via eccezionale anche contro la volontà di uno dei proprietari, in particolare quando gli altri si assumono la sua parte di spese e lo risarciscono per le limitazioni temporanee dovute ai lavori di costruzione.

In questo caso è sufficiente l’approvazione della maggioranza dei comproprietari.

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