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Edizione: 2/2018 aprile

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2/2018 aprile | pagina 1

Con l'azzardo non si scherza
Nella mia vita ho messo piede in un casinò poche volte, spinta più dalla curiosità che dalla voglia di mettere alla prova la mia fortuna. Con puntate di pochi franchi, alle slot machine non ho mai resistito più di qualche minuto. Pure scommettere, giocare sul web o alle lotterie mi dà la sensazione di gettare i soldi al vento.

Su molte persone, però, il gioco d'azzardo esercita un forte ascendente. Secondo l'Indagine sulla salute in Svizzera del 2012, su 18'400 persone dai 15 anni in su, il 75% ha giocato d'azzardo almeno una volta nella vita e il 25% non l'ha mai fatto(1). Il 62% ha un comportamento di gioco a basso rischio, il 3% a rischio moderato e l'1% eccessivo (soprattutto uomini). La Supsi, inoltre, ha interpellato telefonicamente 400 giovani residenti in Ticino dai 14 ai 25 anni(2). Il 74% dei minorenni e l'86% dei maggiorenni hanno giocato d'azzardo per denaro almeno una volta nella vita. I minori prediligono il gratta e vinci, le lotterie come Swiss Lotto ed Euromillions, la tombola e le scommesse sportive. I maggiorenni anche il poker, le slot machine e la roulette. Giocano almeno una volta alla settimana il 4% dei minori e l'8% dei maggiorenni.

Il gioco d'azzardo può diventare una dipendenza pericolosa sia per la salute sia per il borsellino. Si può arrivare a indebitarsi per far fronte alle perdite di denaro, a trascurare se stessi e gli altri, ad abusare di sostanze come alcol, fumo e droghe, e persino a suicidarsi. Ma è possibile curarsi. Per esempio, se si frequenta troppo un casinò, si può richiedere l'esclusione volontaria con cui ci si impegna a non accedervi per un determinato periodo(3). Dal canto suo, il casinò può escludere chi è segnalato dai familiari, è oberato dai debiti o fa puntate sproporzionate. In altri casi, si può chiedere aiuto agli specialisti(4).

A impensierire i politici è soprattutto la diffusione incontrollata del gioco online. La nuova Legge sui giochi in denaro, approvata lo scorso settembre, ha introdotto due novità: la possibilità per i casinò di far giocare anche su internet e il blocco dei siti esteri(5). L'obiettivo è fare in modo che i ricavi dei giochi rimangano in Svizzera e vadano quindi a favore della collettività (in primis, Avs e Ai). Non solo: si pensa così di contrastare la truffa e il riciclaggio di denaro. Ma secondo i giovani del Partito liberale e dei Verdi, il blocco è un attacco alla libertà della rete. Contro la legge hanno raccolto quasi 61 mila firme e il 10 giugno si andrà a votare.

Antonella Sicurello

(1)tiny.cc/statistica
(2)tiny.cc/giovani-ticino
(3)tiny.cc/intervento
(4)giocoresponsabile.com, safezone.ch
(5)tiny.cc/nuova-legge-gioco
tiny.cc/statistica
tiny.cc/giovani-ticino
tiny.cc/intervento

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