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Edizione: 2/2019 aprile

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2/2019 aprile | pagina 12

L'intestino si cura a tavola
Dite addio a capsule e polverine: i problemi digestivi si risolvono mangiando bene

Gli integratori sono inutili contro i disturbi intestinali. Basta seguire il giusto regime alimentare.

I produttori di integratori alimentari fanno affari d'oro con i problemi digestivi. Ma un confronto dimostra che l'efficacia di capsule e polverine non è dimostrata (vedi tabella).

I probiotici dovrebbero garantire una flora intestinale sana e variata, i prebiotici favorirne i batteri sani. Gli acidi grassi a catena corta si trovano nei prodotti quali Propicum di Flexopharm o Butifar di Sensilab, ordinabili sul web. Per i produttori, sono utili contro diarrea, costipazione e intestino irritabile.

Fodmap, la dieta povera di carboidrati
Dei costosi integratori si può fare a meno. Basta scegliere i cibi amici della flora intestinale.

I latticini o la verdura fermentata come i crauti o il kimchi contengono batteri probiotici. In molti tipi di frutta e verdura ci sono fibre alimentari sane. Per la flora intestinale è importante l'inulina, di cui sono ricche le verdure quali il porro, il sedano e le cipolle, e la frutta esotica come le banane, il mango e la papaya.

Le fibre alimentari hanno un altro vantaggio: stimolano la flora intestinale a formare acidi grassi a catena corta.

Contro l'intestino irritabile è indicata anche la dieta Fodmap, un acronimo che indica i carboidrati fermentabili (oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli), presenti per esempio nei cereali, nelle mele o nelle cipolle. Chi ha problemi intestinali dovrebbe ridurne il consumo. Ma per evitare carenze, questa dieta dovrebbe essere seguita con un esperto.

Secondo Galenica, l'utilità di Vitafor probi-intestis sarebbe dimostrata da vari studi. Vita-Cura, che produce Lactobact Omni Fos, ammette che i disturbi non si possono curare solo con le capsule probiotiche.

Symbiopharm scrive che i batteri lattici in Symbiolact A sono presenti in concentrazione molto più elevata che nello yogurt. Forum Vita e Flexopharm fanno sapere che è necessario consumare moltissime fibre affinché nell'intestino si producano acidi grassi a catena corta.


Consigli

Un menù variato per digerire meglio

- Mangiate poca carne. Per la flora intestinale è meglio un'alimentazione vegetariana.

- Consumate verdura e insalate diverse. La varietà fa bene ai batteri intestinali.

- Gli integratori alimentari sono inutili. Un'alimentazione equilibrata con frutta, verdura e prodotti fermentati contiene tutti gli elementi nutritivi necessari.

- I digiuni di breve durata fanno bene alla flora intestinale. Basta un giorno alla settimana.

- Rinunciate ai pasti pronti e ai dolcificanti artificiali: gli additivi chimici fanno male ai batteri intestinali sani.

Andreas Gossweiler, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

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