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Edizione: 2/2019 aprile

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2/2019 aprile | pagina 8

Antidepressivi in drogheria
Da gennaio molti medicamenti non sono in vendita solo in farmacia. Per i camici bianchi è rischioso

Le drogherie possono vendere centinaia di farmaci finora ottenibili solo in farmacia. Gli esperti temono che i venditori diano consulenze sbagliate.

Gli antidolorifici con principio attivo diclofenac possono causare problemi allo stomaco, ai reni e al fegato. Da gennaio Swissmedic ne permette la vendita anche alle drogherie(1).

Lo stesso vale per più di 500 altri farmaci, tra cui quelli contro la diarrea o gli antidepressivi naturali(2). Questi farmaci facevano parte della categoria C, abolita da Swissmedic a fine 2018.

Molti medici non concordano con la nuova classificazione, perché Swissmedic ha assegnato alle drogherie anche prodotti delicati, per esempio quelli a base di iperico o di olio di lavanda contro depressioni e stati d'ansia.

Secondo la dottoressa di Gesundheitstipp Stephanie Wolff, per questi prodotti è importante la consulenza del medico o del farmacista. Occorre valutare, infatti, se è necessario un trattamento psichiatrico o se c'è il rischio di suicidio, nonché le interazioni con gli emofluidificanti e i farmaci per il cuore. Il personale delle drogherie non ha sempre le necessarie conoscenze tecniche per offrire una corretta consulenza ai pazienti.

I droghieri valutano caso per caso
Stando a Swissmedic, le drogherie amplieranno l'assortimento con i nuovi rimedi solo entro l'estate. In risposta alle critiche dei medici, sostiene di aver riclassificato i farmaci secondo criteri scientifici. Le drogherie non potranno così più vendere farmaci che possono nascondere una malattia grave e ritardare una terapia di vitale importanza.

L'associazione svizzera dei droghieri ricorda che in alcuni cantoni le drogherie possono vendere farmaci di categoria C da decenni, senza essere mai state contestate dai farmacisti cantonali. I dubbi sulle competenze dei droghieri sarebbero pertanto fuori luogo.

Inoltre, si verifica sempre se i clienti assumono altri farmaci e, in caso di dubbio, li si invita a recarsi in farmacia o dal medico.

Andreas Gossweiler, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

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