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Edizione: 2/2019 aprile

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2/2019 aprile | pagina 26

Vaccini cercansi
In Svizzera mancano molti preparati singoli. Quello contro la poliomielite non è più disponibile dal 2017

Per ovviare alla mancanza di vaccini in Svizzera, si dovrebbero omologare più preparati alternativi già utilizzati altrove. Ma Swissmedic non dice perché non lo fa.

Da novembre 2018, il vaccino anti-difterite e tetano Td Pur non è più disponibile: l'azienda produttrice Glaxo-Smith-Kline l'ha tolto dal mercato. Motivo: ci sarebbe stato un calo della domanda, perché ci si focalizza di più sui vaccini polivalenti.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) consiglia, come alternative, i vaccini polivalenti Boostrix di Glaxo-Smith-Kline e Revaxis di Sanofi Pasteur. Chi si fa vaccinare con questi prodotti deve però pagare di più: Boostrix costa fr. 36.25 e Revaxis fr. 25.20, mentre il prezzo di Td Pur era di soli fr. 9.85.

Secondo l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (Ufae), nel 2018 sono mancati temporaneamente ben 16 vaccini. I produttori non riescono a fornire i loro preparati o li tolgono dal mercato.

A fine 2018 mancava l'anti-meningococco
La situazione è particolarmente problematica quando mancano vaccini per i quali in Svizzera non ci sono alternative. Nell'autunno del 2018, per esempio, Glaxo-Smith-Kline non ha fornito per intere settimane il vaccino Menveo contro i meningococco, batteri responsabili della meningite. A causa del blocco delle forniture, l'Istituto tropicale di Basilea non ha più potuto somministrare in alcuni periodi la vaccinazione.

I medici avrebbero potuto usare Nimenrix, vaccino anti-meningite presente in Austria, Francia e Germania. Il problema è che è omologato soltanto per l'Unione europea, come altri 25 vaccini sostitutivi.

Esempi. I vaccini polivalenti per lattanti Vaxelis o Hexyon potrebbero sostituire Infanrix Hexa. Entrambi proteggono contro difterite, tetano, poliomelite o epatite C.

In Svizzera mancano i vaccini singoli contro la poliomielite. L'unico preparato ammesso è Poliorix, che secondo l'Ufae non è più disponibile dal 2017. I vaccini sostitutivi sono Ipv Merieux e Imovax Polio, entrambi senza omologazione da parte di Swissmedic. I medici devono arrangiarsi con vaccini polivalenti più costosi.

I produttori Sanofi-Aventis e Pfizer non dicono perché non lanciano i vaccini alternativi in Svizzera. Swissmedic rimanda al segreto d'ufficio e non rilascia informazioni sulle richieste rifiutate.

Si faciliti l'omologazione di prodotti alternativi
«La Svizzera ha urgente bisogno di più vaccini per garantire l'approvvigionamento», denuncia Mark Witschi, direttore della Sezione raccomandazioni di vaccinazione e misure di lotta dell'Ufsp.

Al contrario di quanto avviene in paesi come Austria, Olanda o Germania, la Svizzera non ha contratti con garanzie di fornitura con i produttori di vaccini.

Per Witschi bisognerebbe facilitare l'omologazione di vaccini alternativi. «I preparati sono usati in sicurezza in tutto il mondo. Soltanto in Svizzera non sono sul mercato».

Le norme legali svizzere rendono più difficili le forniture. Per esempio, i produttori devono stampare sulle confezioni le informazioni in tre lingue.


Tolti dal mercato anche 600 farmaci

Per questione di costi e interessi, circa 600 farmaci non sono più disponibili sul mercato svizzero. E i principi attivi si producono in Cina o in India.
In Svizzera non sono disponibili circa 580 farmaci. A sostenerlo è il sito drugshortage.ch di Enea Martinelli, capofarmacista del gruppo ospedaliero Frutigen, Interlaken e Meiringen.

Le cause principali sono due. Primo: le aziende ritirano farmaci vecchi e poco lucrativi. Secondo: molti produttori hanno chiuso le fabbriche per risparmiare sui costi.

E così i principi attivi importanti sono prodotti da poche ditte cinesi o indiane. E se lì qualcosa va storto, si rischiano lunghe interruzioni nella produzione.

Eric Breitinger, Saldo
Michela Salvi, Scelgo io

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