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Edizione: 2/2019 aprile

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2/2019 aprile | pagina 31

E se sono reticente?
«Soffro di una malattia polmonare e ho iniziato da poco un nuovo lavoro. Ho dovuto compilare un questionario sulla salute per l'assicurazione collettiva di indennità giornaliera in caso di malattia. Nelle risposte ho taciuto la mia malattia. Ci saranno conseguenze?».

Sì. Le persone che danno risposte non veritiere su un questionario della salute commettono una cosiddetta violazione dell'obbligo di dichiarazione (reticenza)*.

Conseguenza: l'assicurazione può recedere dall'affiliazione appena ne viene a conoscenza. Inoltre, non dovrà fornire alcuna prestazione per le cure collegate alla malattia polmonare.

*tiny.cc/Lca (articolo 6)



La cassa malati rimborsa i costi del podologo?

«Ho un problema ai piedi e il mio medico mi ha prescritto una cura dal podologo. La cassa malati assumerà i costi di queste cure?».

No. L'assicurazione di base assume i costi soltanto nel caso di pazienti diabetici.

Siccome lei non soffre di diabete, potrebbe esserci al massimo una partecipazione ai costi da parte di un'eventuale assicurazione complementare.



Non ho chiamato il call center: ci rimetto io?

«Sono assicurata con il modello Telmed. Di recente sono andata d'urgenza all'ospedale e non mi è stato possibile chiedere prima la consulenza telefonica. La mia cassa malati si rifiuta di pagare. Ha ragione?».

No. Le persone assicurate con il modello di telemedicina devono consultare un call center medico prima di ogni ricovero ospedaliero. Questo non vale però per le emergenze, né per la maggior parte degli esami preventivi ginecologici e delle visite oculistiche.

A dipendenza del regolamento specifico della cassa malati, non è richiesta la consulenza preventiva al call center anche per altri casi, come le vaccinazioni.



Devo pagare due volte la franchigia?

«Tra Natale e Capodanno sono stato ricoverato in ospedale. Ora la cassa malati mi ha trasmesso il conteggio, deducendo la franchigia due volte. È corretto?».

Sì. La franchigia è dovuta per ogni anno di calendario.

È determinante la data della cura. Se questa si protrae a cavallo tra un anno e l'altro, lei deve pagare la franchigia due volte: una per l'anno passato e una per quello appena iniziato.



Tutti i miei figli nelle direttive anticipate?

«Nelle direttive anticipate del paziente posso indicare chi potrà decidere sul prosieguo delle mie cure mediche qualora dovessi diventare incapace di discernimento. Posso nominare varie persone contemporaneamente, per esempio i miei figli?».

Sì. I suoi rappresentanti devono però essere in grado di accordarsi tra loro.

Se non è così e ciò dovesse mettere in pericolo i suoi interessi, potrebbe subentrare l'autorità di protezione degli adulti.



Posso dire la mia sulle cure di mio marito?

«Mio marito è in ospedale ed è capace di discernimento. Trovo che le cure dei medici non siano adeguate: ho il diritto di dire la mia?».
No. Fino a quando è capace di discernimento, spetta a suo marito decidere in merito alle cure.

Potrebbe però darle una procura, e in tal caso lei potrà discutere delle cure con i medici.
tiny.cc/Lca

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