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Spendere Meglio
Edizione: 2/2019 aprile

Nome: Spendere Meglio
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2/2019 aprile | pagina 3

Non parti? Fatti tuoi
Per le forti nevicate, va a Zurigo in treno invece che in aereo. Swiss non lo indennizza

Per paura che il volo da Agno non decolli per le forti nevicate, va a Zurigo in treno il giorno prima. Ma Swiss non gli rimborsa i costi sostenuti.

Fabio di Lugano acquista da Swiss quattro biglietti aerei per la tratta Lugano-Zurigo-Miami per sabato 2 febbraio 2019. Con lui viaggiano la moglie e i due genitori anziani. La figlia li attende a Zurigo.

Il 1° febbraio nevica e tutti i voli da Agno sono cancellati. Preoccupato per il volo della mattina successiva delle 7.50, il lettore di Spendere Meglio chiama il call center di Swiss. «L’impiegato mi dice che molto probabilmente anche i voli di sabato sarebbero stati cancellati e mi consiglia comunque di recarmi ad Agno la mattina dopo», racconta.

Per non rischiare di perdere la coincidenza da Kloten delle 9.50, Fabio decide di andare a Zurigo il venerdì sera con il treno. «Mio padre ha 87 anni e mia madre 79, non potevamo rischiare di rimanere a terra e rinviare la partenza», continua Fabio. «Mia figlia, inoltre, avrebbe dovuto viaggiare da sola fino in Florida». L’addetto del call center lo mette in guardia: avrebbero pagato una penale di circa fr. 250.- a testa se non avessero preso il volo da Lugano.

«A Kloten, invece, l’hostess ha capito la situazione e mi ha cambiato il biglietto senza addebitarmi le penali», dice Fabio.

Al rientro dalla vacanza, il lettore di Spendere Meglio chiede a Swiss il rimborso delle spese del treno, del pernottamento e della cena di venerdì 1° febbraio, per un totale di fr. 780.-. Ma la compagnia gli risponde picche, perché la decisione di prendere il treno è stata sua e i voli sono partiti come da programma.

«Comprendiamo le ragioni che l’hanno spinto a recarsi prima a Zurigo, ma i costi sostenuti non possono essere rimborsati perché non erano necessari», dice a Spendere Meglio il portavoce di Swiss Thomas Baumann.

In caso di cancellazione, la compagnia prenota un volo successivo e organizza la sistemazione. «Tale provvedimento è necessario solo dal momento in cui un volo è ufficialmente cancellato», spiega Baumann. «Non è possibile riprenotare in modo proattivo se è ancora programmato, né rimborsare i costi sostenuti in conseguenza di tali misure precauzionali».

«Sono deluso da questo atteggiamento», conclude Fabio. «Non voleremo più con Swiss».

Antonella Sicurello

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