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Spendere Meglio
Edizione: 2/2019 aprile

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
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2/2019 aprile | pagina 3

«Le calze per le vene sono malfatte»
Le calze compressive si rompono sempre sul calcagno. Per una lettrice di Spendere Meglio è un errore di produzione.

Da dieci anni, Elisabetta Thielen di Monte usa le calze a compressione graduata per le vene della ditta Sigvaris di San Gallo (foto). Ma non è soddisfatta: «Si rompono sempre sul calcagno. Lì il tessuto è più sottile, mentre dovrebbe essere rinforzato, come in tutte le calze. E così ogni anno devo buttare via due o tre paia di gambaletti che, tallone a parte, sono ancora in ottimo stato».

Calze che non sono proprio a buon mercato. «Costano fr. 90.-», continua la lettrice di Spendere Meglio. «Con la prescrizione del medico, la cassa malati mi rimborsa il 74% del costo di due paia all’anno».

Secondo Elisabetta, «l’obsolescenza è calcolata per incrementare le vendite. Se non avessero questo tallone di Achille, le calze potrebbero durare molto più a lungo».

«Le nostre calze medicali a compressione sono prodotte secondo la normativa Ral-Gz», spiega a Spendere Meglio Martin Landolt, responsabile del mercato svizzero di Sigvaris. «Le specifiche tecniche descritte, come lo spessore minimo del filo nella zona del tallone, vanno rispettate. Con un rinforzo aggiuntivo dei materiali violeremmo le linee guida».

Secondo Landolt, la durata di vita di una calza compressiva dipende da altri fattori, come la pelle, il peso corporeo o le calzature usate, e dal comportamento del paziente mentre la infila.

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