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Edizione: 2/2019 aprile

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2/2019 aprile | pagina 12

Viaggi da incubo
Sempre più cancellazioni e ritardi negli scali svizzeri

Le compagnie aeree sono sempre meno affidabili: lo scorso anno, negli aeroporti svizzeri sono stati cancellati quasi 8 mila voli e 1’700 hanno avuto più di tre ore di ritardo.

Nel 2018, in Svizzera, circa un milione e mezzo di passeggeri ha dovuto fare i conti con voli aerei cancellati o in ritardo di oltre tre ore. Lo dimostrano i calcoli del portale EuClaim di Duisburg (Germania), svolti sulla base di una banca dati olandese che registra tutte le partenze e gli arrivi in Europa.

Secondo EuClaim, non ci sono mai state così tante cancellazioni e ritardi come nel 2018. Nei cinque aeroporti svizzeri (Zurigo, Ginevra, Basilea, Berna e Lugano), due voli su cento sono stati cancellati o hanno avuto più di tre ore di ritardo. Complessivamente sono stati annullati 7’725 voli, contro i 3’380 del 2014. I voli in ritardo sono stati 1’695 (1’400 nel 2014).

L’aeroporto di Ginevra è stato quello con il maggior numero di cancellazioni (3’521). Seguono Zurigo con 3’384 e Basilea con 1’190 (secondo Euroairport).

La compagnia che ha annullato più voli è stata Swiss (2’140), seguita da Easyjet (1’740), Lufthansa (735), Eurowings (348) e Air France (342).

Per Swiss è colpa degli scioperi
Per Swiss, le cause di cancellazioni e ritardi sono da attribuire a «fattori esterni»: carenza di personale, scioperi delle imprese europee addette alla sicurezza e il traffico aereo generalmente elevato. I ritardi a Zurigo sarebbero la conseguenza di «condizioni meteo svantaggiose» e «concetti gestionali molto complessi» dell’aereoporto.

Lufthansa, Air France, Easyjet e Eurowings non si esprimono sui motivi delle cancellazioni. Eurowings si limita a comunicare di aver risarcito i passeggeri dei voli annullati in ossequio all’ordinanza sui diritti dei passeggeri aerei.

L’Ufac riceve sempre più reclami
Per l’autorità europea di sicurezza aerea Eurocontrol, le cause sono da ascrivere anche ai vettori, responsabili della metà delle cancellazioni, contro il quarto imputabile al servizio della sicurezza aerea. Anche secondo EuClaim la responsabilità è loro nel 60% dei casi: per le carenze di personale e macchine, e per la maggior parte dei difetti tecnici.

In genere, i passeggeri hanno diritto a un risarcimento. Se il vettore non paga, possono rivolgersi all’Ufficio federale dell’aviazione civile (Ufac)*.

I reclami sono in aumento: nel 2018, l’Ufac ne ha ricevuti 3’681 per cancellazioni e 2’826 per ritardi, quasi il doppio rispetto al 2017. I passeggeri hanno incassato il risarcimento dovuto «nel 90% dei casi giustificati».

Eric Breitinger, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

*tiny.cc/Ufac

tiny.cc/Ufac

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