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Spendere Meglio
Edizione: 2/2019 aprile

Nome: Spendere Meglio
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2/2019 aprile | pagina 25

Avs sotto controllo
Sul conto individuale sono riportati tutti i contributi versati. Verificateli ogni cinque anni

Volete sapere se il vostro datore di lavoro ha versato i contributi all’Avs? Chiedete alla cassa di compensazione il vostro estratto conto individuale. Ecco come leggerlo.

Laura ha 61 anni, è divorziata e lavora. Dato che andrà in pensione tra tre anni, contatta la sua cassa di compensazione Medisuisse per sapere la sua futura rendita Avs. Risposta: dal 1° giugno 2022 riceverà mensilmente fr. 1’861.-.

Medisuisse puntualizza però che si tratta di una previsione. Il calcolo anticipato si basa sulle condizioni personali attuali dell’assicurata. Se dovesse risposarsi prima del pensionamento, cambiare l’onere lavorativo o iniziare a lavorare all’estero, la rendita effettiva potrebbe essere più alta o più bassa.

Medisuisse trasmette a Laura anche un estratto conto individuale (vedi foto). Questo documento può essere richiesto in qualsiasi momento alle casse di compensazione Avs (vedi riquadro).

Si consiglia di controllare regolarmente la contabilizzazione dei pagamenti soprattutto a chi ha assolto una formazione prolungata, cambia spesso impiego o lavora contemporaneamente per diverse aziende. Ecco come leggere l’estratto individuale:

1. Stato d’origine: 100
Il numero 100 indica la Svizzera. Il 207, per esempio, la Germania.

2. Numero di conteggio
Ogni datore di lavoro ha un numero di conteggio. Il nominativo è riportato a destra, accanto alla tabella.

Se l’assicurato non lavora, sarà menzionato il tipo di accredito, per esempio la quota di reddito dell’ex coniuge.

3. Codice reddito
Le cifre 1 o 2 indicano un rapporto di dipendenza. Per le persone con attività indipendente sono usate le cifre 3 o 9. Il 4 sta a significare che i contributi sono stati versati da una persona senza attività lucrativa.

Chi ha raggiunto l’età di pensionamento e ha ancora un reddito soggiacente all’obbligo contributivo, dunque superiore a fr. 16’800.-, avrà il numero 7. L’8 indica la divisione dei redditi in caso di divorzio (splitting).

Gli svizzeri residenti all’estero che versano contributi Avs facoltativi vedranno il numero 0.

4. Accrediti per compiti assistenziali ed educativi
Chi accudisce un familiare stretto al proprio domicilio ha diritto ad accrediti per compiti assistenziali, che andranno a incrementare la rendita Avs. Sono contrassegnati con il numero 1. Se una coppia accudisce una persona, ogni coniuge riceverà metà accredito (1/2).

Lo stesso vale per i più comuni accrediti per compiti educativi, concessi quando gli assicurati crescono dei figli. Non risulteranno però sull’estratto del conto individuale, perché saranno considerati solo al momento in cui subentra il caso assicurativo, dunque l’invalidità o l’età di pensionamento.

5. Mesi di contribuzione
Se l’attività lucrativa è annuale, in questa colonna ci sarà scritto 1-12. Se è parziale, la cassa indica il numero dei mesi in cui sono stati versati i contributi Avs.

6. Anno
Qui è indicato l’anno cui si riferiscono i dati sulla stessa riga.

7. Salario determinante
In questa colonna è riportato il salario annuale dichiarato all’Avs. Questo importo dovrebbe essere verificato regolarmente. Le differenze vanno segnalate all’Avs, che farà poi le verifiche del caso interpellando il datore di lavoro.

Info: tiny.cc/conto-Avs


Consigli

Occhio alle lacune contributive

- Gli assicurati dovrebbero ordinare un estratto del proprio conto Avs individuale ogni cinque anni e controllarlo attentamente. Se si scopre una lacuna contributiva, si potrà colmarla entro cinque anni.

- L’estratto può essere ordinato gratuitamente online scegliendo la propria cassa da un elenco*. Sull’apposito formulario bisognerà poi inserire il numero Avs, che si trova sulla tessera Avs, sulla tessera d’assicurato della cassa malati o sulla dichiarazione fiscale.

*tiny.cc/domanda-estratto

Pascal Roth, K-Geld
Michela Salvi, Spendere Meglio



tiny.cc/conto-Avs
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