HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
Spendere Meglio
Edizione: 2/2019 aprile

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 20 dei mesi pari


Abbonati a Spendere Meglio
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
Spendere Meglio su iPhone

Torna indietro
2/2019 aprile | pagina 29

Sono stato licenziato: posso consumare le ferie?
Termini di disdetta e vacanze residue: ecco cosa sapere quando si perde il lavoro


Qual è il termine di disdetta durante il periodo di prova?

Per legge è di sette giorni di calendario (non lavorativi).


Nel contratto di lavoro questo preavviso può essere modificato?

Sì. In un contratto di lavoro scritto, il termine di disdetta nel periodo di prova può essere prolungato, ridotto o persino escluso.

In quest’ultimo caso, il rapporto di lavoro è considerato concluso al momento del ricevimento della disdetta.


Qual è il termine di disdetta dopo il periodo di prova?

Se nel contratto di lavoro scritto non vi sono disposizioni in merito, valgono le normative di legge.

In questo caso, vale quanto segue: nel primo anno di servizio, il preavviso di licenziamento è di un mese, dal secondo al nono anno compreso di due mesi, e successivamente di tre mesi.

Un preavviso inferiore al mese è ammissibile solo nel primo anno di servizio e se previsto in un contratto collettivo di lavoro.


Per il rispetto del preavviso di licenziamento fa stato il timbro postale?

No. È determinante il giorno in cui l’altra parte riceve la disdetta.

La lettera deve pervenire al destinatario al più tardi l’ultimo giorno precedente l’inizio del preavviso.


Il preavviso può iniziare anche durante le vacanze del dipendente?

Sì. Durante le vacanze non si è protetti dal licenziamento.

Il preavviso inizia a decorrere solo quando il dipendente può prendere conoscenza del licenziamento. Quindi, se non trascorre le ferie a casa, dopo il ricevimento della lettera di licenziamento al suo rientro.


È possibile concordare preavvisi diversi per il dipendente e il datore di lavoro?

No. Se il contratto di lavoro prevede due diversi preavvisi, vale per entrambi il più lungo.


L’azienda può rifiutarsi di concedere le vacanze residue durante il preavviso di licenziamento?

No, perché le vacanze servono al riposo e devono poter essere fatte.

Eccezione: se la presenza di un dipendente è indispensabile per l’azienda. In tal caso, al termine del rapporto di lavoro, le vacanze dovranno essere pagate.


Ai dipendenti su chiamata si può dare meno lavoro durante il preavviso?

No. Se il datore di lavoro lo fa comunque, dovrà pagare il salario medio degli ultimi sei-dodici mesi.


Il preavviso si prolunga se il dipendente si ammala dopo una sospensione dal lavoro?

Solo se la disdetta è stata data dall’azienda.

Il preavviso si prolungherà per la durata della malattia, ma al massimo di 30 giorni nel primo anno di servizio, di 90 dal secondo al quinto e poi di 180 giorni.


È possibile rinunciare al rispetto del termine di disdetta?

Sì. La legge lo permette se datore di lavoro e dipendente sono concordi nel voler sciogliere il contratto immediatamente.

In tal caso, è meglio stipulare per iscritto un contratto in cui sono regolate precisamente tutte le pretese salariali ancora scoperte.

Barbara Schenker, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

tiny.cc/Codice-obbligazioni (articoli 335 e seguenti)
tiny.cc/Codice-obbligazioni

Impressum Design by VirtusWeb