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Spendere Meglio
Edizione: 2/2019 aprile

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 20 dei mesi pari


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2/2019 aprile | pagina 30

Il negozio impone le sue condizioni?
«Vorrei acquistare una cucina. Un negozio mi ha posto queste condizioni di pagamento: 10% alla firma del contratto, 40% di acconto al momento dell’ordine, 40% prima del montaggio e 10% a ricevimento della fattura. Ma è una procedura corretta?»

La legge lascia libertà contrattuale. Il negozio può proporre queste condizioni e lei può rifiutarle. Per esempio, può rivolgersi alla concorrenza e spiegare il perché.

Consiglio: chieda ai suoi amici se sono stati soddisfatti del loro fornitore e si procuri altre offerte.


Ho diritto a cambiare curatore?

«Sono spesso in disaccordo con il mio curatore. Ho la sensazione che non mi prenda sul serio e che non abbia tempo per me. Per questo motivo ne vorrei un altro. È possibile?»

Sì. Se le incomprensioni con il curatore non possono essere risolte, può rivolgersi all’autorità di protezione degli adulti e chiedere la sostituzione.

L’autorità deciderà se dare seguito alla sua richiesta. Lo farà se il curatore ha violato i suoi obblighi in misura tale da aver compromesso il rapporto di fiducia, e al punto da rendere impossibile il prosieguo della collaborazione.

Se l’autorità non ritiene necessario sostituire il curatore, lei potrà far verificare la relativa decisione dal pretore.


L’altro inquilino pagava meno: devo accettare?

«Sto per traslocare e ho già firmato il contratto di locazione. Ho però scoperto che pagherò un affitto più alto di quello dell’inquilino precedente. Devo accettare questa condizione?»

Per principio, sì. L’ammontare dell’affitto è infatti contrattabile.

Può però contestare la pigione iniziale presso l’autorità di conciliazione in materia di locazione, se è molto più alta di quella del suo predecessore, cioè almeno il 10% in più. Oppure se è stato obbligato a firmare il contratto a causa della carenza di appartamenti liberi, o per una situazione d’emergenza famigliare. A quel punto l’autorità di conciliazione valuterà se l’affitto richiesto è abusivo.

Su esplicita domanda, il proprietario è sempre obbligato a dichiarare l’ammontare dell’affitto dell’inquilino precedente.


È possibile ritirare la querela?

«Gestisco un salone di parrucchiera e i pochi posteggi a mia disposizione sono costantemente occupati in modo abusivo. Ho quindi fatto apporre un divieto di posteggio e ora denuncio in polizia i parcheggiatori abusivi. Per errore ho sporto querela contro un cliente che non vorrei infastidire. Posso ritirarla?»

Sì, senza problemi. Ha tempo fino a quando la sentenza della seconda istanza cantonale non è ancora stata aperta.

Può ritirare la querela per iscritto o a voce mediante protocollo. Il ritiro della querela di parte è definitivo.

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