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Edizione: 5/2019 ottobre

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5/2019 ottobre | pagina 30

La palestra copre i danni?
«Ho subito un infortunio al centro fitness mentre mi allenavo con un attrezzo. Il danno dev'essere pagato dalla palestra?».

Al massimo se si può imputare al centro fitness una responsabilità per l'infortunio. Per esempio, se gli attrezzi e/o i locali non fossero mantenuti e puliti correttamente.

Il centro risponde anche se il suo infortunio è riconducibile a una carente attenzione o istruzione da parte del personale.


Il farmaco non funziona: lo pago lo stesso?

«Il mio medico mi ha prescritto un farmaco molto costoso che però non fa effetto. Devo pagarlo lo stesso?».

Sì. Il medico deve curare i pazienti in modo professionale e adottando la cura richiesta e ragionevole in base alle circostanze.

Se il suo dottore ha scelto il farmaco con cura, non gli si può muovere alcun rimprovero.

Un medico non può garantire la guarigione. Lei dovrà dunque pagare sia la consultazione sia il farmaco.


L'assicurazione non risponde più dell'infortunio?

«Diversi anni fa mi sono fatto male e l'assicurazione infortuni del datore di lavoro ha pagato le spese mediche e le indennità giornaliere. Di recente sono dovuta andare ancora dal medico per problemi legati a quell'infortunio. Stavolta, però, l'assicurazione si è rifiutata di pagare. Lo può fare?».

No. La cura di ricadute e di conseguenze tardive dev'essere assunta dall'assicurazione che ha dovuto a suo tempo rispondere dei costi dell'infortunio.

Qualora l'assicurazione non le avesse comunicato il proprio rifiuto per iscritto, deve prima richiedere una dichiarazione in tal senso. Potrà poi farvi ricorso entro 30 giorni.


Premi non versati: posso ricevere io un precetto?

«I miei genitori hanno pagato i miei premi di cassa malati fino a quando sono diventato maggiorenne. Ultimamente non sono più riusciti a farlo e la cassa malati mi ha mandato un precetto esecutivo. Ha ragione?».

Sì. I genitori devono pagare i premi dei figli minorenni, ma i debitori sono gli assicurati. La cassa malati può quindi mandare a lei il precetto esecutivo.

Se lei non può pagare, l'assicurazione si dovrà accontentare di un attestato di carenza beni. Questo si prescrive però solo dopo 20 anni.


Ho diritto a una copia della fattura?

«L'ospedale in cui sono stata ricoverata tempo fa ha trasmesso la fattura direttamente alla cassa malati. Ho diritto ad averne una copia?».

Sì. L'ospedale o la cassa malati devono trasmettergliele una gratuitamente, in modo che lei la possa controllare.

Questo vale anche per le fatture mediche.


La cassa malati deve dare il nome del suo medico?

«Vorrei che i miei dati medici siano visionati unicamente dal medico di fiducia della cassa malati e non da quest'ultima. L'assicurazione è tenuta a comunicare al mio dottore l'indirizzo del suo medico di fiducia?».

Sì. Se il paziente lo richiede espressamente, il medico può rendere noti i dati solo al professionista di fiducia della cassa malati e non alla cassa stessa.

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