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Edizione: 6/2009 novembre

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6/2009 novembre | pagina 30

L'assistente può negarmi la visita medica?
«Mi è uscito uno sfogo sulla spalla e ho chiamato il medico per fissare un appuntamento. La sua assistente mi ha negato la visita perché riteneva che non si trattasse di un'urgenza e mi ha prescritto una crema antibiotica. Poteva farlo?».

Risponde il medico cantonale Giorgio Merlani.
L'aiuto medico non può fare diagnosi né prescrivere terapie.

Mi è comunque difficile dare una "consulenza" senza conoscere a fondo i dettagli.

È altresì difficile valutare cosa l'assistente di studio medico abbia fatto e possa fare su delega del medico, in generale e in particolare.

Avete riscontrato irregolarità nello studio del vostro dottore? Segnalatele all'ufficio del medico cantonale, via Dogana 16, 6500 Bellinzona.
Tel: 091 814 40 02, www.is.gd/4KSBe.


Posso negare la visita dallo psicologo?
«Il docente di classe vorrebbe inserire mia figlia in una classe speciale e parlarne con lo psicologo. Se io non sono d'accordo, lo può fare?».

No. Il docente di classe è autorizzato a comunicare al servizio psicologico scolastico le sue osservazioni, ma una visita può essere effettuata solo con l'accordo dei genitori.

In casi eccezionali, l'autorità tutoria può imporsi al di là della loro volontà.

Al servizio psicologico spetta il compito di esaminare i bambini. A dipendenza del risultato, farà seguito una richiesta alla commissione scolastica per l'inserimento in una classe speciale.


Paralisi al labbro: il dentista deve risarcirmi?
«Nel togliermi un dente del giudizio, il dentista ha leso un nervo e ora il labbro superiore è parzialmente paralizzato. Deve risarcirmi?».

Solo se non ha lavorato a regola d'arte.

Può accadere che una lesione simile avvenga anche lavorando in modo accurato. Il dentista è responsabile se non l'ha informata su tutti i rischi dell'intervento.

Di fronte a un errore medico, la fattura non va pagata.

Inoltre, il dentista deve risarcire le spese causate dall'errore, ad esempio i costi di ulteriori cure. Se la paralisi perdura, le spetta anche un'indennità morale.

Associazione pazienti, casella postale, 6501 Bellinzona. Tel: 091 826 11 28, www.associazione.pazienti.ch


La cassa malati rimborsa gli occhiali?
«Devo portare gli occhiali da vista. La cassa malati contribuisce a pagare le lenti?».

Sì. L'assicurazione di base paga un contributo periodico per gli occhiali o le lenti a contatto, ma non contribuisce ai costi della montatura.

Gli adulti hanno diritto a fr. 180.- ogni cinque anni, i minorenni ogni anno. Per i maggiorenni, la ricetta medica è richiesta solo la prima volta. Per i bambini, invece, è sempre necessaria.

In alcuni casi, come diabete, gravi disturbi alla vista o interventi chirurgici, il contributo è maggiore.
Il paziente deve comunque pagare la franchigia e partecipare ai costi.

Per ricevere un contributo più cospicuo, si può stipulare un'assicurazione complementare.


Il certificato va dato subito?
«Il mio capo pretende che restiamo a casa se si sospetta l'influenza suina. E pretende il certificato medico dal primo giorno di malattia. È giusto?».

Sì, sempre che nel suo contratto non vi siano indicazioni diverse. Ma la maggior parte dei datori di lavoro richiede il certificato medico solo dal terzo giorno.

Se questo punto non è regolato contrattualmente, fa stato la legge, che permette ai datori di lavoro di chiedere un certificato medico sin dal primo giorno di malattia.

Chi rimane a casa solo perché teme il contagio non ha diritto al salario.



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